«La Reyer è forte e se la giocherà sempre contro tutti»

MESTRE. Fiero e orgoglioso, come tutti i giocatori vincenti: Phil Goss ha lasciato il Taliercio “nero” in volto dopo la sconfitta all’overtime contro Sassari. Arrabbiato per non aver vinto, ma anche per quel tiro libero fallito a 14” dalla sirena finale che avrebbe potuto regalare la vittoria alla Reyer, ma anche per qualche fallo di troppo che la terna arbitrale gli ha fischiato contro.
Tabellino più che sufficiente per il capitano granata (19 punti, 4 rimabalzi, 1 assist), pesa l’1/4 dalla lunetta, proprio lui che è stato il miglior tiratore di liberi della serie A nell’anno solare 2014, pesano quei 4 falli che l’hanno tolto dal campo in momenti focali della partita, come il quarto, dopo 2’ dell’ultimo quarto sul 63-59 con la Reyer che sembrava nuovamente in procinto di decollare e il rientro negli ultimi 3’ sul punteggio in parità (73-73). «Abbiamo perso perchè sono stati sbagliati troppi tiri liberi», , non cerca tanti giri di parole Phil Goss, «possiamo star qua una giornata intera a interpretare la partita o cercare altre spiegazioni, ma questo dato è emblematico. Non serve molto altro». Strana statistica, inusuale, per una squadra che dalla lunetta è sempre stata abbastanza precisa.
«Questo è il basket, può accadere, a noi è successo contro Sassari. Può capitare a qualsiasi squadra nel corso di una stagione, non è questione di concentrazione». Chiaro, anche perché un giocatore come Goss non potrebbe mai andare in lunetta deconcentrato a 14” dalla fine con il punteggio in parità e la consapevolezza di poter vincere la partita.
«Capita», ripete il capitano granata. Oltre ai liberi, a Phil Goss non vanno giù alcune interpretazioni arbitrali. «Ci sono falli che si commettono e che è giusto vengano fischiati, per quanto mi riguarda credo che almeno un paio di quelli rilevati con Sassari non ci fossero proprio». Fischi che hanno anche innervosito il capitano della Reyer che non ha esitato un secondo a chiedere spiegazioni agli arbitri, ma che poi Recalcati ha dovuto richiamare in panchina. Altri errori?
«Sì, non dovevamo esagerare con i tiri da 3 punti. Troppi». Onesto, come sempre, nonostante il suo 4/9 dal perimetro. Reyer che lascia il primo posto a Milano, che ha perso tre partite (su 14) contro la capolista, Reggio Emilia e Sassari. «Non usciamo assolutamente ridimensionati dalla partita contro il Banco di Sardegna», sottolinea Phil, «non possiamo essere contenti perché quando si perde non puoi mai esserlo, ma abbiamo la consapevolezza di potercela giocare contro qualsiasi avversario. Adesso inizia il campionato vero e proprio, dobbiamo ripartire con una vittoria a Capo d’Orlando».
Michele Contessa
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