Julia Mayr veterana a 28 anni «Questa promozione in A/1 mi ha dato emozioni incredibili»

MESTRE. «Gioia incredibile». Julia Mayr, da dieci stagioni al Tennis Club Mestre, descrive l'emozione della promozione in A/1 femminile a squadre, conquistata dal club di via Olimpia domenica scorsa. Altoatesina di Valdaora, a due passi da Brunico in Val Pusteria, 28 anni, ha condiviso tantissimi momenti con il gruppo del Tc Mestre. A partire dal direttore sportivo Pasquale Marotta all'attuale capitana non giocatrice Gianna Doz. Dieci anni in cui la squadra mestrina ha compiuto due scalate alla Serie A/1, in cui ha anche disputato una finale scudetto, tutti obiettivi che ora si vogliono ripetere uno dopo l'altro. «Ho visto abbastanza nel tennis nella mia vita per dire che sono contenta della mia carriera» racconta Julia Mayr, «ma questa promozione mi ha regalato emozioni che non avevo mai provato. Dal grande tifo delle ragazze al poter essere io a portare a casa il punto decisivo per l'A/1. Una sensazione unica che non conoscevo. Ho avuto un po’ di pressione domenica scorsa, ma anche in caso di mia sconfitta, ci sarebbero stati i doppi per poter sistemare le cose. Meglio vincere subito, e ci siamo riuscite».

Un Tc Mestre che nessuno dava per papabile alla promozione. «Non siamo partite tra le favorite» aggiunge, «quando ho visto le formazioni delle altre squadre ho detto: non sarà facile rimanere in A/2. Tutti ci davano per già retrocesse, ma la prima cosa è stata lo spirito di squadra. Diamo sempre il cento per cento, e poi altre squadre forse non hanno un vivaio come il Tc Mestre». In passato c'erano le sorelle Julia ed Evelyn Mayr in squadra, ora Valentina e Federica Trevisan. «Vero, questa squadra è segnata dalle sorelle» scherza la tennista altoatesina, «quest'anno Evelyn qualche volta è venuta a supportarci, ed è stato bello. Dieci anni però sono tanti. Se penso che ho iniziato a Mestre che ero ancora una ragazzina, mentre ora a 28 anni passo per una veterana... Mi piace anche questo ruolo di esperienza. Abbiamo festeggiato anche qui a casa a Valdaora. In questi dieci anni il Tc Mestre mi ha dato tantissime vittorie e tanta gioia; Marotta tantissimi consigli perfetti per me, e mi sento sempre in famiglia, a casa quando sono a Mestre. Non mi posso pensare di giocare altrove, questo è il mio circolo. Ho imparato dai match difficili, ed è stata una esperienza unica poter giocare con mia sorella. Con lei ricordo un mitico 2-2 a Viterbo giocando quasi da sole. Gianna Doz, poi, prima da compagna di squadra e ora da capitana, mi ha sempre aiutata. Spero di essere confermata per l’A/1. Se il Tc Mestre mi chiama, io arrivo di corsa». —

S.B.

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