Jesolo salvo in zona Cesarini

JESOLO. Dall’inferno, Jesolo retrocesso in Seconda quando al triplice fischio finale manca solo uno dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, al paradiso, ovvero la permanenza in Prima, grazie alla rete al 48’ dal solito Soncin. A salvare momentaneamente il Pramaggiore è un tiro di Querin che con una deviazione di un difensore nerazzurro aveva portato in vantaggio i suoi a sette minuti dal 90’. Manca ancora 1’da giocare e i padroni di casa hanno una punizione fuori area dal vertice destro. Soncin (già decisivo nel match giocato al “Picchi” in campionato il 27 gennaio scorso) calcia a girare nessuno interviene e la sfera si insacca all’angolino destro del gigantesco Luca Barro. Lo Jesolo si tiene stretta la Prima categoria salvandosi all’ultimo respiro, l’eterno Furlanetto abbraccia in panchina l’allenatore D’Este, Davì è sconsolato, il Pramaggiore retrocede per il secondo anno consecutivo, salvo ad un giro di lancetta al 49’. Un tempo per ciascuno, ospiti decisamente meglio nel primo tempo con quattro angoli calciati ma il portiere nerazzurro Striatto interviene solo al 17’ su un corner di Scaringi che a favore di vento per poco non indovina il sette alla sinistra del portiere. Al 35’ Montagner e Dal Compare se le promettono di brutto, ma i due si riappacificano quasi subito. Lo Jesolo si affida all’haitiano Steven Angelini, un cavallo pazzo tutta corsa e tecnica, in rete nell’1-1 di otto giorni fa nel paese del buon vino di Lison. D’Este rimprovera i suoi a dovere nell’intervallo, altro Jesolo nel secondo tempo, decisamente, ma anche qui, dopo il palo interno colpito sempre su punizione al 14’da Il Pramaggiore passa al 38’ quasi lo stesso minuto del pareggio di Vello all’andata. Querin risolve una mischia con un destro dal limite deviato da un difensore. Jesolo nei guai fino al collo, ma ci pensa Alessio Soncin su punizione a far gioire lo Jesolo e i pochi tifosi presenti alle “Antiche Mura”.
Thomas Maschietto
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








