Il Venezia ritrova Carloto per la sfida con il Renate

MESTRE. Stefano Sottili non fa sconti. Doppio allenamento anche ieri, amichevole stamattina al Taliercio (ore 10.30) contro l’Edo Mestre (Eccellenza), poi due giorni e mezzo di riposo fino a martedì pomeriggio. Stop per Tonelli, che si è fermato per un fastidio al polpaccio durante la partitella in famiglia, D’Appolonia out per la prima sfida di Meda con il Renate, partita per la quale il tecnico spera di recuperare Andrea e Michele Marconi, D’Elia e Giovannini, mentre torna a disposizione il brasiliano Carloto, a due mesi di distanza dall’infortunio muscolare accusato nel finale della sfida contro il Bassano. «La lunga attesa è terminata, martedì ho l’ultimo esame di controllo» spiegato il centrocampista brasiliano arrivato dal Perugia nel mercato di gennaio, «però l’infortunio ormai è smaltito. Con il Savona ho anche riassaporato l’ebbrezza del ritiro prima della partita». Un incidente che ha compromesso la seconda parte del girone di ritorno di Carloto. «Ho capito subito che non era un problema da poco, dopo dieci anni tra i professionisti riesco anche a valutare l’entità degli infortuni. Avevo pronosticato un paio di mesi, non ho sbagliato di un giorno». Adesso Carloto punta ai playoff anche per allungare la serie di promozioni: ha vinto il campionato con Benevento (Seconda Div. 2008), Lucchese (serie D 2009 e Seconda Div. 2010) e Perugia (Seconda Div. 2012). Non ha però un bel rapporto con i playoff. «Vero. Ho giocato due edizioni con Carpenedolo e Benevento e non è andata bene. Con i campani è stata una delusione colossale: avevamo perso l’andata a Potenza (0-1), al ritorno eravamo in vantaggio, ma poi subimmo il pareggio nei supplementari». Come dire che è meglio non fare molti calcoli. «Assolutamente no. Con il Benevento arrivammo secondi e si è visto come è andata a finire. Sono partite dove bisogna cogliere l’occasione, senza pensare che c’è una gara di ritorno o che possiamo passare con due pareggi». Carloto ritorna in tempo per disputare i playoff. «Devo ringraziare i miei compagni per aver chiuso al terzo posto. Rimpianti? Non tanto a livello di risultati, i passi falsi ci sono e li hanno commessi un po’ tutti. Possiamo rammaricarci per la lunga sequenza di infortuni che ha impedito al mister di poter scegliere la formazione da mandare in campo. Il giorno in cui mi sono infortunato con il Bassano ero convinto che il Venezia sarebbe andato in Prima Divisione senza passare per i playoff. Purtroppo né io né tutti gli altri avevano fatto i conti con gli incidenti. Adesso non ci resta che vincere i playoff».
Michele Contessa
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