«Il mio sogno è tornare a lavorare a Venezia»

Il terzino ha giocato quattro anni con gli arancioneroverdi e due a Cosenza: «Domenica vedo favorita la squadra di Zanetti»

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Quattro anni (e qualche mese) a Venezia, due a Cosenza: ricordi che si perdono nel tempo, ma ancora vivi nella memoria di Andrea Poggi. Compagno di squadra di Paolo Poggi, dal Veneto non se ne sarebbe mai andato («Ho ancora la casa, a Maerne, prima o poi ritorno»), da cinque anni abita a Torino, anche se pure per “Andy” la pandemia ha determinato l’interruzione della collaborazione con il Toro. Con il Cosenza ha esordito in Serie B, con il Venezia si è ripreso la Serie B qualche anno dopo, spiccando anche il volo verso Bergamo e nell’Atalanta debuttò nel massimo campionato grazie a Cesare Prandelli. «A Venezia ho vissuto quattro stagioni e mezza meravigliose», ha ricordato Andrea Poggi, «Zamparini voleva la Serie B e l’abbiamo conquistata in quel magico pomeriggio di Cesena». Una delle date incancellabili nella memoria dei tifosi del Venezia.

Sbarco in laguna. Andrea Poggi, 54 anni toscano di Montignoso, arrivò in arancioneroverde nell’estate del 1989 proprio dal Cosenza. «In Calabria disputammo un campionato straordinario in Calabria, io da esordiente in Serie B, chiudemmo al quarto posto con gli stessi punti di Cremonese e Reggina, che andarono a giocarsi lo spareggio per la miglior classifica avulsa. Fu una cavalcata straordinaria, davanti a un pubblico pazzesco. Giocai bene, tanto che arrivò la chiamata del Venezia, tappa fondamentale della mia carriera e della mia vita. Al di là della promozione in Serie B, conquistammo una salvezza all’ultima giornata e sognammo anche di fare il grande balzo che non si concretizzò». Chiusa l’epopea di Alberto Zaccheroni, nell’autunno del 1993, Andrea Poggi la Serie A la conquistò con il trasferimento all’Atalanta dopo 141 partite e 4 reti con la maglia del Venezia. «Con Zaccheroni ritornai da avversario al Penzo proprio con il Cosenza. Bonaldi ci castigò all’andata in casa nostra, al ritorno espugnammo Sant’Elena. Quella salvezza con i calabresi valse come una promozione essendo partiti con 9 punti dipenalizzazione».

Il segreto di Andy. Venezia che sogna la Serie A. «Credo che uno dei segreti del Venezia attuale sia aver affidato la conduzione della parte sportiva a Paolo Poggi e Mattia Collauto. Paolo era un ragazzino in quel Venezia, ma già allora si sentiva quanto ci tenesse alla sua venezianità. È un elemento in più, oltre alle capacità tecniche di un allenatore come Paolo Zanetti».

Scontro diretto. Domenica il Cosenza tornerà a far visita al Venezia. «Non credo che gli arancioneroverdi possano perdere la quarta partita consecutiva in casa. È una squadra che gioca un ottimo calcio, che ha costruito la sua classifica a suon di ottime prestazioni. Mi piace molto Zanetti come allenatore, poi ho visto che è rientrato anche Forte, un attaccante che sotto porta sa essere decisivo. Credo che il Venezia possa essere protagonista in questo finale di stagione, sarebbe un sogno rivedere quei colori in Serie A. Auguro al Cosenza di salvarsi, ha i giocatori per centrare questo obiettivo, ma domenica vedo favorito il Venezia. Il mio futuro? Ancora non lo so, mi piacerebbe ritornare a casa, uno dei miei sogni è ritornare un giorno a far parte del Venezia». —



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