«I record non li guardo m’interessa la squadra»

MESTRE

Watt, il mattatore. Prestazione sontuosa del centro dell’Arizona, teorema insoluto per le difese di Maurizio Buscaglia. Reyer che si è imposta al termine di una gara combattuta che le ha regalato l’accesso matematico ai playoff. «Avvicinandosi al finale di stagione, tutte le partite sono importanti», ha spiegato Mitchell Watt. «ogni squadra è in lotta per un obiettivo preciso, che siano i playoff o la salvezza. Da qui, alla fine della regular season, ogni partita sarà una battaglia e sarà un finale di regular season molto competitivo e probante». Reyer che entra di slancio nell’ottovolante dei playoff. “Una delle peculiarità del nostro gruppo, che ha vinto 9 delle ultime 12 partite, conquistando in anticipo i playoff, è la grande “fame”, non solo di vincere le partite. In questa squadra c’è qualcosa di speciale quando si avvicina il momento in cui vengono assegnati i trofei. Quando serve, la nostra concentrazione e la nostra voglia salgono altissime».

Quando esalta il proprio collettivo, è difficile contenere la squadra di De Raffaele. «La Reyer è una squadra molto versatile, che anche con Brescia ha mandato in doppia cifra quattro giocatori, è uno dei nostri punti di forza. Potevamo fare meglio in alcuni dettagli, ma c’è sempre qualcosa su cui lavorare, ma complessivamente abbiamo disputato una buona partita, eseguendo gli schemi giusti al momento giusto». Trenta punti, top in carriera per Watt in Italia. «Mi interessa relativamente questo record, mi interessa di più essere stato di grande aiuto per i miei compagni». —

M.C.

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