Howard mostruosa, l’Umana va in finale

Superate le padrone di casa dello Szekszàrd, l’ala di Toledo anestetizza Bonner. Domani (ore 19.30) l’atto conclusivo

SZEKSZARD (UNGHERIA)

Umana in finale di Eurocup. Vittoria in volata, dopo una granitica prestazione difensiva, vittoria acciuffata alzando un muro davanti alle ungheresi di Szekszàrd, che già pregustavano il successo dopo la tripla dall’angolo di Theodorean, a 2’02” dalla fine, che avrebbe potutoaffossare la squadra di Ticchi (53-56). Da quel momento l’Umana ha spento la luce all’attacco ungherese, l’emblema del match è la stoppata di Pan su Bonner con le orogranata avanti di 3 punti. Dopo tre anni l’Umana approda nuovamente nella finale di Eurocup, domenica sarà partita secca contro la vincente di Valencia-Carolo Flammes. Straordinaria prova difensiva su Bonner, temuta alla vigilia, e McCall, mentre gli ingressi di Pan e Bestagno hanno trasformato la difesa orogranata. Ticchi ha recuperato Anderson, ma non Carangelo, assenza pesante quella del play azzurro (dolore a un piede) con Attura costretta agli straordinari e Anderson utilizzata anche in cabina di regia. Il quintetto con le quattro straniere in campo non ha pagato (5-15), l’Umana non ha fatto una piega, alzando l’intensità difensiva, Attura ha dato il via alla rimonta, completata da Penna prima del suono della sirena (17-17).

Rovesciata l’inerzia del match, Venezia ha messo la testa avanti con il 2+1 di Anderson (20-19), allungando a 21-4 il break (26-19) con un avvio di secondo parziale devastante. Szekszàrd ha rialzato la testa con Goree e le triple di Friskovec (26-26), nuovo all’allungo dell’Umana (33-25) con Penna, Howard (che ha vinto nettamente il duello con Bonner) e Petronyte. Friskovec e Bonner hanno riportato a galla le ungheresi (35-33) prima della seconda sirena. La Reyer ha sbandato al ritorno sul parquet (37-43), Szekszàrd in sorpasso sempre con i “siluri” di Friskovec, infallibile soprattutto piedi a terra. Nel momento di difficoltà si è accesa Anderson con la tripla del -3 (40-43), fondamentale per non perdere contatto con le avversarie, poi addirittura pescando il jolly del 3+1 (44-45) e Umana ancora avanti (48-47). Ultimo quarto per forti di cuore: dopo il +5 (52-47) di Fagbenle e Penna, l’Umana si è disunita in attacco consentendo a Studer e Bonner di confezionare l’ennesimo sorpasso (52-53). Dopo il pareggio dalla lunetta di Penna (53-53), l’Umana ha incassato la mortifera tripla di Theodorean (53-56), poi Studer ha replicato a Howard (55-58). Sotto di 3 punti a 1’32” dalla fine, l’Umana ha confezionato il capolavoro tattico difensivo azzerando Bonner e compagne: penetrazione di Attura (57-58), sorpasso in avvitamento di Howard (59-58), difesa micidiale su Bonner e poi Anderson glaciale dalla lunetta (61-58) a 26” dalla fine. Szekszàrd ha affidato il suo jolly a Bonner, cancellata da Pan, con Howard che messo il sigillo alla vittoria dalla lunetta. —

Michele Contessa

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