Gaia: «Le tre medaglie? Non me le aspettavo»

VILLAFRANCA
Gaia Lissandron, 16 anni, è stata una delle protagoniste dei campionati europei di pattinaggio corsa di Ostenda (Belgio). La giovane campionessa padovana, che da tre anni gareggia con i Pattinatori Spinea, ha centrato due argenti e un bronzo nella categoria allievi femminile. Iscritta al terzo anno del liceo scientifico indirizzo scienze applicate di Padova, Gaia vive a Villafranca con i genitori e la sorella Alice, 12 anni, anche lei promessa sportiva e ogni giorno va ad allenarsi a Spinea.
«Ho cominciato ad appassionarmi ai pattini quando avevo quattro anni, poi a sei anni mi sono iscritta ad una società a Rubano».
Questa è stata la prima esperienza in nazionale. Ti aspettavi la convocazione?
«In realtà è stata una sorpresa. A novembre avevo subito un intervento chirurgico e non avevo potuto allenarmi nei mesi invernali. Poi, però, la stagione è iniziata molto bene, con la vittoria al campionato italiano su strada nella 100 metri e il secondo posto nella gara sprint. A quel punto un pensierino per gli europei l’ho fatto».
La gara più bella?
«Quella del giro sprint su strada. Entusiasmante».
E le altre gare che hanno fruttato il posto sul podio?
«Nella 500 metri team su pista ci eravamo qualificate con un buon tempo e in finale ci aspettavamo di prendere una medaglia e così è arrivato l’argento. Nella gara a cronometro su strada, in qualificazione avevo fatto il terzo tempo e mi sentivo molto motivata. Poi in finale ho confermato la terza posizione. Ancora meglio è andata nel giro sprint, sempre su strada, dove mi ero qualificata con il quarto miglior tempo e ho conquistato l’argento. Non me l’aspettavo...».
Un sogno da realizzare?
«Continuare a pattinare con questo entusiasmo e raggiungere grandi risultati».
Nel tempo libero, quando non ti alleni cosa fai?
«Oltre a studiare, mi piace stare con gli amici e ascoltare musica».
Una dedica a qualcuno per queste tre medaglie?
«Alla mia famiglia, al mio allenatore e alla squadra. Continuerò anche l’anno prossimo a gareggiare con i Pattinatori Spinea». —
Laura Bergamin
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