Favaretto conquista l’oro Ebert battuta in finale

La noalese domina le avversarie, riscattati i passi falsi di Udine e Zagabria  Oggi la prova a squadre. In Polonia deludono invece Velluti e Stella

MESTRE. Dopo due gare sfortunate Martina Favaretto torna sul podio. La campionessa in carica di Coppa del Mondo Under 20 di fioretto femminile ha infatti ritrovato lo smalto dei tempi migliori, vincendo a Bochum in Germania una gara piena di insidie. Non era facile lasciarsi alle spalle la prova incolore di Udine e la beffa di Zagabria, ma la fuoriclasse noalese ha tirato fuori il carattere che l’ha vista primeggiare in tante altre occasioni, mettendo tutte in fila, mostrando di saper soffrire quando serve, specie negli ultimi assalti alle prese con stanchezza e mal di testa.

Una giornata strana, quella di Bochum, in cui Martina Favaretto è partita a tutta velocità risultando la migliore dopo i gironi, con sole vittorie nei sei assalti preliminari e appena sei stoccate in tutto concesse alle avversarie. Un ottimo avvio che le ha permesso di saltare il primo turno di dirette, battendo poi nel turno delle 64 la polacca Wasilczuk 15-5 e la padovana Berno 15-2 nelle 32. Poi la sorpresa, con il trasferimento in autobus in un altro palasport per la fase conclusiva della gara. Mezzora di spostamento, concentrazione a rischio, e soprattutto le condizioni fisiche visto che il nuovo sito di gara era oltrettutto al freddo.

La noalese si è rimessa in pedana superando 15-11 la russa Marchenko negli ottavi di finale, e l’altra padovana Ricci con un assalto tiratissimo per 15-14. La semifinale l’ha opposta alla jesina Rossini, assalto di livello, faticoso ed equilibrato, concluso dalla fiorettista del Circolo Scherma Mestre per 15-10, prendendo il largo dopo il 6-6. Stessa falsariga della finale contro la tedesca Ebert, titolare della nazionale senior di casa. Equilibrio fino al 4-4, poi Favaretto è salita di intensità per chiudere con il 15-8 e festeggiare con l’inno di Mameli. Oggi gara a squadre. Le azzurrine partono come prime del ranking e sono favorite d’obbligo.

Cattive notizie sono arrivate ieri, invece, da Leszno, cittadina polacca che ha ospitato la prova individuale di fioretto maschile. In prima fila c’erano Alessandro Stella e Pietro Velluti (Circolo Scherma Mestre), ma è andata decisamente male. La classifica finale dice 43º Velluti e 65º Stella, usciti dalla contesa fin troppo in anticipo. I gironi di qualificazione hanno visto Stella piazzarsi sesto con sei vittorie su sei assalti, mentre Velluti è entrato nel tabellone delle dirette da 31º per una sconfitta lasciata nel girone. Al turno dei 128 il primo a salutare è stato proprio Stella, fuori 13-7 con il francese Roger, mentre Velluti ha fatto poca strada. Battuto 15-9 lo svedese Dahlin, è stato eliminato nei 64 dal tedesco Renner per 15-8. Oggi entrambi si potranno rifare nella prova a squadre, in pedana con l’Italia assieme a Marini e Di Tommaso.

Non sarà una passeggiata, comunque, perché la concorrenza in questa competizione è sempre molto agguerrita, soprattutto da podio saranno Russia e Stati Uniti. —

Simone Bianchi

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