È morto Sergio Mion, grande mezzala neroverde

VENEZIA. È morto ieri mattina Sergio Mion, ex giocatore del Venezia che vestì la maglia neroverde dal 1946 al 1950 nel settore giovanile, e dal 1954 al 1960 da autentico protagonista tra serie C e B. Di mezzo le esperienze al San Donà (1950-52), Legnano (1952-54) e Marsala (1960-61), per chiudere poi la carriera ancora al Legnano nel torneo 1961-62. Ottimo rigorista, Mion era nato a Venezia il 5 agosto 1931, e avrebbe compiuto tra pochi giorni 84 anni. «Di lui ho un ricordo nitido» racconta Giorgio Granzo, memoria storica del calcio neroverde «ed è legato al primo campionato del Venezia che ho seguito dalla tribuna, nel 1955-56. Mion era una mezzala, numero 10, giocatore infaticabile che sapeva lasciare il segno in campo. Paragonabile a Beppe Iachini, un lottatore quindi, ma forse con un po’ più di classe. Eravamo vicini di casa, e di conseguenza lo vedevo spesso. Lo ricordo alla prima partita di quel campionato di C con Quario in panchina, in cui si vinse 1-0 contro il Catanzaro al Penzo. E stagione, quella, che poi si concluse trionfalmente con la promozione in B». Granzo racconta anche altri ricordi dell’ex giocatore del Venezia. «Mion era bello da vedere in campo, e dotato di una certa classe per il gioco dell’epoca. Lo ricordo in seguito anche come capitano del Venezia. Nel 1954 era arrivato dal Legnano, che all’epoca giocava in serie A. L’unica cosa in più che posso dire di Mion, era la grande disponibilità che aveva verso tutti, specie i giovani appassionati di calcio. Spesso passava in fondamenta vicino al campo dei Mori alla Madonna dell’Orto, e si fermava con noi ragazzini a palleggiare. Altri tempi, una persona amabile e disponibile. Come i suoi fratelli Giorgio ed Enzo, miei coetaneo e con i quali giocavo spesso a pallone». (s.b.)
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