«Dieci anni all’Umana sono orgogliosa di questo club»

MESTRE
La decima di Debby. Carangelo non si ferma, guiderà l’Umana tricolore, iniziando la decima stagione in orogranata. Un filotto che ha consentito al play di Maddaloni di mettere insieme 332 presenze in partite ufficiali. Naturalmente la ventinovenne campana, arrivata nell’estate di nove anni fa, è in assoluto la giocatrice della Reyer con il maggior numero di presenze: 249 in Italia tra regular season, playoff, Coppa Italia e Supercoppa, 83 in Europa tra Eurolega, che ritornerà a disputare per la seconda volta, Eurocup ed Adriatic League, manifestazione vinta nel 2015. Una crescita costante che ha consentito a Debora Carangelo di indossare nuovamente la maglia della Nazionale.
«Dieci anni con una sola maglia rappresentano davvero una rarità», ha ammesso Carangelo, «per me significa moltissimo. Innanzitutto sono la testimonianza che vengo apprezzata come giocatrice e come persona. Non capita spesso che un’atleta rimanga così tanto tempo in un club e sono orgogliosa di aver intrapreso questo progetto della Reyer fin dall’inizio. Nonostante gli alti e bassi, non ho mai mollato e i risultati ottenuti nella passata stagione hanno gratificato il lavoro svolto negli anni precedenti. L’obiettivo di ogni giocatrice è di vincere, iniziare la stagione con lo scudetto sul petto, è un aspetto che mi emoziona e che ci darà ancora più carica».
Scudetto conquistato dopo un’annata trionfale, aperta dalla vittoria nella Supercoppa e caratterizzato dalle quattro finali raggiunte. «Ricordo i raduni delle stagioni passate, alcune anche molto positive, ma sempre con il sapore amaro di incompiute. Dentro di me continuavo a pensare a quali fattori non avessero funzionato». Una stagione che vedrà l’Umana partire come squadra da battere. «Adesso sarà diverso, sicuramente più difficile perché quando vinci, vuoi continuare a vincere e le altre squadre sono ancora più motivate a batterti. Riprenderemo a lavorare con consapevolezza e serenità, con lo stesso gruppo di italiane, alcuni nuovi innesti, ma soprattutto con la fame di voler difendere il titolo tricolore. Sarà un’altra lunga avventura da vivere, speriamo, insieme ai nostri tifosi che in questi anni sono stati sempre più numerosi e che purtroppo non hanno potuto condividere con noi l’ultima straordinaria stagione». —
M.C.
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