De Raffaele, 300 panchine alla Reyer: «Con Brescia riprendiamo il percorso»

Aquila Trento - Umana Reyer Venezia Lega Basket Serie A 2020/21 Trento, 03/04/2021 Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria
Aquila Trento - Umana Reyer Venezia Lega Basket Serie A 2020/21 Trento, 03/04/2021 Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria

MESTRE

Walter De Raffaele tocca quota 300. Il coach livornese raggiunge la panchina numero 300 da head coach della Reyer, un percorso iniziato nella Final Eight di Coppa Italia contro Milano nel 2016. Il tecnico può aggiungere anche le 182 panchine da assistente, da quando è arrivato alla Reyer nell’estate del 2011 come vice di Andrea Mazzon. La Reyer vuole centrare i playoff, subito, con largo anticipo per poi puntare alla miglior posizione possibile. È questo l’obiettivo della Reyer contro la Germani Brescia, Reyer che vorrà anche cancellare l’ultima parte di gara disputata a Trento. Complicato per la Reyer migliorare la propria posizione, se non sorpassare il Banco di Sardegna Sassari, ma un campionato così inusuale può riservare sorprese. De Raffaele deve fare i conti con le condizioni non ottimale sia di Vidmar che di Fotu, che tengono lo staff tecnico della Reyer in apprensione: ginocchio dolorante per il centro sloveno, fastidio a un piede per l’ex trevigiano, ovviamente sarà ancora assente Bramos, mentre Cerella può dare il suo contributo contro la Germani.

Reyer che è arrivata alla volata finale della regular season, senza scontri diretti con chi la precede, ma contro squadre sospese tra playoff e zona “calda” della classifica. «Mancano così poche partite alla fine della regular season che ogni incontro è importante», ha esordito WDR, «Brescia ha qualità individuali rilevanti, affamata di punti. Noi abbiamo l’obbligo di riprendere il percorso, mantenendo attenzione e concentrazione sul nostro piano partita per 40’ con tutti i giocatori coinvolti. Questo atteggiamento ci deve servire per provare ad andare il più avanti possibile. Brescia è una squadra che, dopo i cambiamenti che ha fatto, può avere diversi assetti con quintetti grandi o molto grandi, come nell’ultima partita in cui Buscaglia ha schierato Crawford da “2” e Moss da “3”, oppure quintetti molto piccoli. È una squadra molto camaleontica. Mi aspetto una gara molto dura, in questo campionato, che è tutto fuorché un campionato normale, ogni partita è aperta a qualsiasi risultato». Venezia dovrà cancellare l’ultima parte della partita di Trento, dove ha rimediato una sconfitta quando sembrava di aver già intascato i due punti. «Rimane negli occhi di tutti l’ampio vantaggio conquistato» , ha spiegato Walter De Raffaele, «sarà fondamentale conservare la concentrazione agonistica per l’intera partita, anche da parte di chi entra dalla panchina, chi esce dal campo e poi rientra. Bisogna rimanere sempre dentro la partita, altrimenti si incappa in errori semplici. La Reyer è una squadra esperta, alcune situazioni non dovrebbero verificarsi. C’è stato un aumento di aggressività da parte di Trento, non avendo a un certo punto più nulla da perdere, il nostro errore capitale è stato quello di fare un passo indietro, senza seguire il piano partita».

Un finale di stagione dove le squadre non potranno contare, se non ci saranno disposizioni diverse in futuro, sulla presenza del pubblico. «Incide molto in un campionato “strano”, va così e punto. L’assenza del pubblico è diventata ormai una assuefazione, la presenza del pubblico dà energia. È un grande dispiacere per i tifosi che non possono essere presenti e per i giocatori che si stanno appiattendo, bisogna trovare energia all’interno della squadra, con il sostegno anche dalla panchina, ma è da un anno a questa parte che viviamo questa condizione non semplice. Non è un caso che siano diminuite drasticamente le vittorie in casa, salta spesso il fattore campo, ogni partita è aperta a qualsiasi risultato. Basta vedere la classifica nella seconda parte dove con due punti sei in zona playoff e se ne perdi due rischi di retrocedere». —

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