Cremonesi a Crotone «Un campo molto caldo serve una gara perfetta»

MESTRE. Ritorno al passato per Michele Cremonesi: il trentunenne centrale del Venezia ritroverà sabato il Crotone, squadra dove ha militato per tre stagioni, tra il 2013 e il 2016, conquistando la promozione in Serie A al termine del triennio calabrese: il Crotone chiuse al secondo posto alle spalle del Cagliari con Ivan Juric in panchina, Giuseppe Zampano e Firenze compagni di avventura.
Con Marco Modolo sta affinando l’intesa, l’ “incidente” di percorso nel derby con il Chievo è dimenticato, 8 presenze in campionato (e 2 in Coppa Italia alle spalle) dove ha perso solo 21’ all’esordio quando Dionisi lo sostituì con Casale per infortunio. La trasferta a Crotone apre un altro trittico di partite in una settimana che vedrà poi il Venezia affrontare il Pordenone al Penzo martedì sera e fare visita all’Ascoli sabato prossimo. «Ci aspetta un match molto impegnativo», ha spiegato Cremonesi, «ritengo il Crotone una delle tre squadre più forti del campionato e punta alla promozione diretta in Serie A. Servirà una partita quasi perfetta per portare a casa un risultato positivo».
Tanti ricordi si accavallano nella mente di Cremonesi. «Sono stato tre stagioni a Crotone, conosco bene l’ambiente, è un campo molto difficile. Ho buoni ricordi di quel periodo, anche perché il triennio è coinciso con la promozione in Serie A, ma ho avuto la possibilità di misurarmi nuovamente con la Serie B, che avevo solo “assaggiato” qualche anno prima con la Cremonese».
Sabato ritrova a Crotone anche Mazzotta, suo compagno di squadra a Cremona, oltre a Zampano, Cremonesi ha giocato insieme anche a Suciu a Crotone. In coppia con Modolo, il centrale di Cremona dovrà limitare il “gigante” Simy. «Dopo Djuric un altro centravanti di peso, è vero, ma le partite sono tutte impegnative, il Crotone è una squadra ben attrezzata non solo in attacco, sarà una gara tosta sotto tutti i punti di vista».
Cremonesi si è lasciato alle spalle l’errore commesso in disimpegno con il Chievo che portò al gol di Giaccherini. «Non mi era mai capitato in carriera un infortunio di quel genere», ammette Cremonesi, «ma bisogna saper andar oltre, ho cercato di metterlo da parte e di concentrarmi sulle partite successive». Cremonesi avrebbe anche segnato un gol, a Frosinone, ma l’arbitro “vide” un fallo a centro area. «Fallo inesistente, pazienza». —
Michele Contessa
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