«Condannate Luigi Gallo a cinque anni»

VENEZIA. Dopo la pesante condanna per la falsa fideiussione a Torino, per l’ex presidente del Venezia Calcio, il genovese Luigi Gallo, ieri il pubblico ministero veneziano Federico Bressan ha chiesto una condanna a cinque anni di reclusione. Gallo è accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento della squadra lagunare, tentata truffa e falso. Gli altri tre imputati, invece, devono rispondere soltanto degli ultimi due reati e per loro il rappresentante della Procura ha chiesto un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno. Sono il veronese Alberto Balestrazzi (65 anni), il vercellese Gianni Tortorella (45) e F. D..
Il fallimento del Venezia risale al 23 giugno 2005. Pochi giorni prima, proprio per evitare la messa in liquidazione della società, il presidente Gallo si era presentato in cancelleria del Tribunale con una fideiussione che arrivava a coprire fino a un massimo di 30 milioni di euro in favore dell'Ufficio delle Entrate di Venezia, a garanzia del debito di 16 milioni di euro maturato dalla società calcistica con l'erario. Un veloce controllo, però, mise in luce che quella polizza era fasulla: le Assicurazioni generali che avrebbero dovuto garantire confermarono di non saperne nulla. Stando all'accusa, a realizzare il falso sarebbe stato D.
, con la collaborazione e l'intermediazione di Balestrazzi e Tortorella: tutti avevano agito su commissione di Gallo «dietro pagamento di ingenti somme». La bancarotta , invece, riguarda innanzitutto 148 mila euro che l’ex proprietario Dal Cin (uscito dal processo cxon un patteggiamento) avrebbe distratto, prelevandoli nel 2005 da un conto corrente della società, soldi poi in parte finiti nelle tasche di Gallo . E qualche mese prima, nel 2004, ancora Dal Cin era accusato di aver prelevato altri 150 mila euro finiti nei conti di una sua società, la «Itg spa».
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