Ciclismo, mondiali su pista: il quartetto azzurro in finale

Milan, Ganna, Lamon e Consonni battono la Gran Bretagna e si guadagnano la finale a Shanghai contro la Danimarca: si corre giovedì a mezzogiorno

Antonio Simeoli

Sarà un mezzogiorno di fuoco giovedì 15 ottobre al velodromo di Shanghai. E’ in programma infatti la finale del quartetto dell’Inseguimento ai Mondiali su pista e l’Italia sfiderà la Danimarca.

Dopo il terzo posto nelle qualificazioni proprio dietro alla Gran Bretagna per un pugno di millesimi, la squadra con il friulano Jonathan Milan, il veneziano Francesco Lamon, Filippo Ganna e il 19enne trentino Alessio Magagnotti ha nettamente battuto i britannici facendo segnare il tempo di 3’45”332 sui quattro chilometri molto meglio del 3’47”272 fatto registrare la mattina nelle qualificazioni.

Di oltre un secondo lo scarto sugli inglesi per una sfida che non è mai stata in discussione. Bene anche l’esordiente Magagnotti che ha superato alla grande il debutto migliorando anche nella seconda prova.

I danesi? Sembrano imbattibili, hanno stroncato in semifinale la resistenza dell’Australia, campioni olimpici in carica ma non in gara con gli stessi componenti del siluro di Parigi 2024 che fece pure il record del mondo, per oltre 3 secondi correndo i 4 km sul fino dei 3’44”, rallentando nel finale visto l’enorme vantaggio e dopo aver vinto le qualificazioni in 3’44”991.

Impresa impossibile giovedì? No, c’è un precedente: anche alle Olimpiadi di Tokyo 2021 in finale gli azzurri si presentarono con un tempo nettamente peggiore dei danesi, ma poi sulla pista finì diversamente. Con fenomeni come Ganna e Milan, che venerdì si sfideranno in una stellare prova individuale, mai dire mai.

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