Il Venezia è da urlo: Cesena strapazzato, finisce 0-4
Dominio totale dei Leoni al Manuzzi. Reti di Busio, Adorante, Hainaut e Lauberbach.

Il Venezia annienta al Dino Manuzzi il Cesena. Un 4-0 finale che non lascia dubbi sulla grande prova della squadra di Giovanni Stroppa. Decide una magia su punizione di Gianluca Busio, la rete di Andrea Adorante, al suo dodicesimo centro stagionale, e il siluro di Antoine Hainaut che vale il tris.
In pieno recupero arriva anche il poker dal dischetto con la prima rete in maglia arancioneroverde di Lauberbach. Al resto ci pensa Stankovic con tre super parate a proteggere la porta dei lagunari. Il Venezia rimane primo in classifica con 53 punti con 16 vittorie, 5 pareggi, 4 sconfitte, 50 gol fatti e 20 subiti (+30).
In casa i punti conquistati sono 27 punti con 10 vinte e 2 sconfitte, reti (25-8). Fuori casa sono invece 23 i punti con 6 vinte, 5 segni X e 2 stop, reti (24-14). Il Frosinone è momentaneamente al secondo posto a 49 punti, mentre Monza e Palermo sono 48. Per il Cesena è la sesta sconfitta nelle ultime otto partite. Il Venezia ritrova il suo gioiello dal primo minuto. John Yeboah parte, infatti, titolare per fare coppia davanti con Adorante.
In mediana, una turno di riposo per Kike Perez: spazio quindi a Duncan. Per il trio difensivo, confermato Svoboda con i rientri dal primo minuto di Schingtienne e Sverko. Sulle corsie, Hainaut torna a destra con Sagrado sulla corsia opposta. Emergenza attacco per il Cesena che deve fare a meno ci Cristian Shpendi per un problema muscolare e Marco Olivieri. Il primo squillo è del Venezia appena dopo il quarto d’ora di gioco. Yeboah mette un passaggio tagliato in area per l'inserimento di Sagrado che prova il piattone, si distende Klinsmann e respinge.
È la squadra di Stroppa che fa la partita, imbucata preziosa e precisa di Duncan per Busio che entra in area e palla al piede prova la sterzata, ma Zaro la legge e gli toglie la pallone. I lagunari alzano i giri del motore schiacciando gli avversari nelle propria metà campo, senza però pungere negli ultimi 16 metri. Il Cesena si affida sporadicamente alle ripartenze e in una di queste si rende pericoloso al 26’. Castagnetti sradica palla a Yeboah e va in conduzione offensiva, scarico a Berti che la mette forte e bassa al centro, ma Svoboda è pronto in scivolata mettere in corner.
Al 35’ miracolo di Stankovic sulla fortissima incornata di Cerri. Il portiere serbo è reattivo e non si fa sorprendere. Al 38’ il Venezia passa in vantaggio con una magia di Busio. Punizione semplicemente magistrale del vicecapitano, che la mette con il suo destro educatissimo esattamente sotto il sette, con tanto di bacio alla traversa, impossibile per Klinsmann arrivarci. È la sesta rete in campionato dello statunitense classe 2002.
I Leoni raddoppiano in pieno recupero. Palla profonda di Schingtienne per Doumbia che riesce a tenere viva la palla e dal fondo mette in mezzo, Yeboah calcia male e il suo tiro mancino si trasforma in un assist per Adorante che tutto solo la butta dentro. Un primo tempo con una solo squadra in campo, quella arancioneroverde. Il Cesena parte con un altro spirito nella ripresa. Ci vuole un doppio miracolo di Stankovic prima sul tiro ravvicinato di Bisoli e il successiva conclusione di Cerri con il portiere serbo che si supera parando a mano aperta una conclusone complicatissima.
Il Venezia cala il tris appena dopo l’ora di gioco. Lungo lancio di Sverko, Doumbia fa a sportellate e scarica ad Hainaut. L'ex Parma scarica il tiro, Klinsmann la vede all'ultimo e non riesce a prenderla. Sagrado si divora il poker sul ribaltamento di fronte Vrioni accorcia ma la sua posizione iniziale era in fuorigioco. Il gol del 4-0 la sfiora anche Haps e poi Dagasso impensierisce Klinsmann. Un dominio totale dei Leoni. Il poker arriva su calcio di rigore in pieno recupero grazie a Lauberbach.
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