Un Venezia ambizioso, ma occhio alle rivali da mettersi alle spalle
La squadra lagunare punta a mantenere la categoria. A confermarlo i quasi 50 milioni spesi nel mercato per sorpassare Lecce, Cagliari, Monza e Frosinone

«Siamo scesi in Serie B, ma non abbiamo mai perso la rotta». Così, con quello che ormai è diventato un vero e proprio slogan di casa Venezia, il ds Filippo Antonelli ha commentato il ritorno del club tra le big del panorama Italia. Un percorso, quello costruito dai lagunari, che non solo ha riportato la squadra tra le grandi, ma promette o almeno si impegna a far sì che non sia solo una meteora, ma diventi una presenza fissa in A.
Ambizioni legittime per una società che si presenta ai blocchi di partenza dopo un mercato che sfiora il tetto dei 50 milioni di euro e individualità arrivate da alcuni dei campionati europei più interessanti come Akor Adams, il nuovo centravanti, che la scorsa stagione ha chiuso in doppia cifra con il Siviglia in Liga.
A cambiare, però, non è l’allenatore con Giovanni Stroppa che resta ben saldo a Ca’ Venezia con un contratto che lo lega al club fino al 2029 e che, salvo sorprese, questa volta spera di poter onorare al meglio togliendosi qualche soddisfazione anche nel massimo campionato. Va da se che con la scelta di puntare ancora sull’allenatore, specializzato nei salti di categoria, non cambi neppure il modulo.
L’assetto veneziano
I lagunari, infatti, hanno confermato sia nelle amichevoli sia in Coppa Italia, vinta per l’altro in rimonta con il Modena, di affidarsi al collaudato 3-5-2 rinforzato dagli innesti di mercato. In difesa il perno in porta non si cambia, Stankovic, già testato con buoni risultati nella precedente esperienza in A, resta fisso tra i pali come titolare inamovibile con un profilo d’esperienza alle spalle come Montipò, pronto a subentrare in caso di necessita.
In difesa spazio al centro per il nuovo arrivato Bella-Kotchap, che in massima serie ha vestito, seppure in maniera altalenante a causa di numerosi infortuni, la maglia dell’Hellas e che può contare su una fisicità adatta alla categoria per affrontare al meglio i duelli in are, anche se contro gli emiliani questa dote è emersa a fatica. A sinistra resta la certezza Franjić, l’elemento polivalente più importante per Stroppa che può vestire i panni del braccetto a sinistra, quelli del centrale e perfino del mediano, un profilo per tutte le stagioni mai così determinante in un campionato lungo e tortuoso in Serie A.
La novità a centrocampo è sicuramente Basic, l’ex Lazio ha portato subito concretezza e stabilità in cabina di regia avendo al suo fianco un Busio ormai veneziano doc che quest’anno si tiene stretta al braccio la fascia da capitano. L’attacco è un mix di nuovo e vecchio con un duo che mira a fare tanti sgambetti anche alle big.
Titolare inamovibile resta Yeboah: «Tutti possono giocarsi un posto davanti, ma non John, lui è insostituibile» ha ribadito Stroppa alla prima conferenza stampa stagionale. Per il momento, dunque, il secondo slot nel reparto avanzato è occupato da Adams che, con la doppietta e l’assist contro i modenesi, ha già conquistato l’affetto del pubblico di casa.
Il Lecce
La squadra dell’ex Di Francesco sarà la prima delle avversarie dirette dei lagunari e inaugurerà il campionato proprio domenica alle 18.30 sul campo del Penzo. Dopo la salvezza conquistata la scorsa stagione, i salentini non sono pariti nel migliore dei modi uscendo subito dalla Coppa a Palermo.
La formazione pugliese, però, ha dimostrato di essere in grado di creare una notevole mole di occasioni offensive pur non finalizzandole come avrebbe voluto. Un segnale d’allarme per i veneziani che non dovranno dare spazio a Geubbels, l’acquisto più oneroso dei salentini, 5 milioni dal Paris Fc, e più propenso a creare non pochi grattacapi alle avversarie.
Il Frosinone
Ha cambiato molto anche la squadra di Massimiliano Alvini, confermato anche lui alla guida dopo la promozione, dimostrando che non ha alcuna intenzione di tornare in B. Nell’esordio ai trentaduesimi di Coppa ha travolto la Juve Stabia con un netto 4-1 e il suo mercato parla da solo. In casa ciociara sono arrivati profili di alto livello come: gli ex Napoli Hasa e Zerbin, quest’ultimo già visto allo Stirpe nella stagione 21-22, acquistati a titolo definitivo, Terzic a blindare la difesa e il centrocampista della nazionale Austriaca provenite dal Werder Brema Schmid. Nomi di peso che sembrano essersi già integrati alla perfezione alla predente amalgama che, con la prima a Sassuolo, punta a celebrare il debutto con tre punti.
Il Cagliari
Tanti i nodi da sciogliere per la formazione sarda che non ha vissuto un’estate serena: prima il caso Sebastiano Esposito, che ha lasciato il ritiro con tanto di multa, poi con lo spavento per Yeal Trepy vittima di un annegamento in piscina. Insomma una stagione non iniziata al meglio.
Il Monza
C’è molta curiosità per il ritorno di Ivan Juirc in A per il suo nuovo Monza, A balzare all’occhio sono l’arrivo di Robinson dallaChampionship a supporto di Colpani e Cutrone, e di Varela approdato in Lombardia dal Benfica.
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