Basket, Maretto approda alla Reyer: «Che emozione»

Octavio Maretto è il quinto volto nuovo nel roster di Neven Spahija, ala piccola di 197 centimetri, nato a Buenos Aires il 7 aprile 2004, è arrivato in Italia nel 2021 a Jesi per giocare con l’Aurora in Serie C Silver

Michele Contessa
Octavio Maretto con la maglia di Pesaro mentre va a canestro
Octavio Maretto con la maglia di Pesaro mentre va a canestro

Da Pesaro a Venezia, risalendo l’Adriatico con la Reyer che gli ha regalato quella Serie A inseguita a lungo nella passata stagione con Pesaro. Octavio Maretto è il quinto volto nuovo nel roster di Neven Spahija, ala piccola di 197 centimetri, nato a Buenos Aires il 7 aprile 2004, è arrivato in Italia nel 2021 a Jesi per giocare con l’Aurora in Serie C Silver. La Reyer ha bruciato sul tempo la concorrenza, c’erano anche Virtus Bologna e Udine sulle sue tracce, tanto che già il 3 giugno è arrivato l’annuncio che Octavio Maretto era uscito dal contratto con la Vuelle Pesaro. Dopo gli esordi nelle giovanili di River Plate, Santa Fe e Libertad Sunchales, “Oki” è sbarcato nel Vecchio Continente 5 anni fa, rimanendo sempre nelle Marche (Jesi, Loreto, Pesaro). Nella stagione 2022-2023 ha vinto con la Vuelle la Next Gen Cup all’Alcott Arena di Napoli contro Treviso, dopo aver battuto nei quarti di finale proprio la Reyer.

I numeri 

Nell’ultima stagione Maretto ha disputato un ottimo campionato di Serie A/2 con la Carpegna Pesaro, raggiungendo le semifinali di Coppa Italia e confermandosi un fattore su entrambi i lati del campo con medie solide ed efficienti in regular season ( 9,1 punti, 4,1 rimbalzi e 1,4 assist a gara). Cifre impreziosite da un ottimo 60% al tiro da due punti e da una valutazione media di 11,1 in circa 25 minuti di utilizzo. Ha fatto parte del roster della nazionale under 20 che ha disputato gli Europei di Heraklion nel 2023 e in quel gruppo, guidato in panchina da Alessandro Magro, c’era anche Davide Casarin, chiudendo al nono posto. Ha disputato anche gli Europei under 20 in Polonia nel 2024. Maretto è figlio d’arte: il papà Javier è stato anche in Nazionale vincendo la medaglia di bronzo ai Mondiali under 19 nel 1979 in Brasile e la mamma, Karin Kirch, è stata una giocatrice di volley con una stagione in Italia a Pinerolo (1991-1992), ha un fratello Adriano anche lui nel basket e una sorella Oriana che ha giocato a pallavolo.

Le parole 

«Quando senti che la Reyer è interessata a te», ha esordito Octavio Maretto, «è impossibile non emozionarsi. È una società importante, storica, tra le più prestigiose del basket italiano. Quando è arrivata la conferma, è stato un grande onore e sono molto felice di avere la possibilità di indossare questa maglia». Con la Vuelle Pesaro ha lottato per salire in Serie A, adesso giocherà nel massimo campionato con la Reyer, ma è consapevole che l’asticella si è alzata notevolmente. «Per me è una grandissima opportunità. So che il livello sarà ancora più alto e che non sarà semplice, ma sono pronto a dare il massimo ogni giorno. Voglio affrontare questa nuova esperienza con entusiasmo, lavorare tanto e farmi trovare pronto ogni volta che ci sarà bisogno di me. A 17 anni ho lasciato l’Argentina per inseguire il sogno di giocare in Europa. Ho fatto tutta la gavetta, partendo dalla Serie C fino ad arrivare in Serie A, poter approdare oggi in una società come la Reyer rende questo percorso ancora più speciale».

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