La Reyer risorge a Pasqua ed espugna Bologna
Tessitori grande protagonista (18 punti e 13 rimbalzi): «Adesso arriviamo nella migliore forma possibile ai playoff»

Pasqua di resurrezione per la Reyer che viola la Virtus Arena (86-82), portandosi a due lunghezze dal primo posto, occupato dai bianconeri di Jakovljevic e dalla Germani Brescia, in arrivo sabato sera al Taliercio (ore 20).
La Reyer ha cancellato la rovinosa caduta casalinga contro Trento trascinata da un monumentale Amedeo Tessitori (18 punti, infallibile al tiro con 8/8, 13 rimbalzi, 33 di valutazione), autentico dominatore nelle due aree colorate, punto di riferimento di quasi tutti gli attacchi orogranata e totem onnipresente sotto il proprio canestro.
«Siamo stati molto bravi nel terzo e nel quarto periodo a giocare con la mentalità giusta», ha spiegato a fine gara il capitano orogranata, «nello spogliatoio ci siamo detti quello che non aveva funzionato e che dovevamo aggiustare. Ci siamo riusciti.
È stata una prestazione di squadra eccezionale perché ogni giocatore ha messo la squadra prima di se stesso. L’obiettivo del finale di stagione? È arrivare nella miglior forma possibile ai playoff. Dobbiamo compiere il nostro percorso senza guardare troppo avanti, ma concentrandoci partita su partita».
Tessitori è stato il miglior rimbalzista della giornata (13) e il migliore come valutazione complessiva (33), mentre Cole ha smistato 14 assist. il top del weekend, ma è anche la sua miglior performance in maglia orogranata, in precedenza si era fermato a 8 con con Tortona, Brescia e Cantù, sempre in trasferta. La Reyer non vinceva sul campo della Virtus Bologna da due anni e mezzo (85-84 il 16 dicembre 2023), sempre con Spahija in panchina, mentre sul fronte opposto sedeva Luca Banchi, e ha interrotto una striscia di 6 sconfitte esterne consecutive contro i bianconeri (una in regular season e 5 nei playoff).
Le vittorie di Brescia, Venezia e Milano hanno accorciato la classifica a cinque giornate dalla conclusione della regular season con l’Olimpia a pari punti degli orogranata, ma con il turno da riposo ancora da assolvere nel prossimo weekend. Il quintetto di Spahija ha approfittato scientificamente della debolezza dell’Olidata in cabina di regia (out Pajola, in recupero dopo l’intervento, e Vildoza, che ne avrà per almeno 6-8 settimane dopo l’infortunio muscolare di venerdì contro Valencia), che non si è lasciato condizionare nemmeno dal 9-0 della Virtus che nell’ultimo quarto ha rimesso in discussione la vittoria dopo essere volata sul +9.
«Non avevo dubbi che la squadra avrebbe reagito dopo la sconfitta con Trento», ha aggiunto Neven Spahija, «non siamo mai stati nel panico. Non voglio però parlare più della partita contro Trento. La vita va avanti, lo sport è oggi e domani. È stata una bella vittoria di squadra, tutti i giocatori hanno dato il loro contributo.
Sono orgoglioso di loro perché sono stati sotto pressione per una settimana intera. Il campionato è come una maratona e, invece, quando perdiamo una partita, sembra sia un disastro. Per fortuna abbiamo una società che ci supporta sempre, ci aiuta a stare insieme. Possiamo vincere o perdere, ma da quando sono arrivato alla Reyer la squadra ha sempre trovato la strada giusta per rialzarsi, anche dopo le sconfitte più cocenti».
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