Basket, l’Umana conferma Mazzon alla guida delle orogranata
L’allenatore sarà sulla panchina del club per la sesta stagione consecutiva. «Noi siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo»

L’era Mazzon alla guida dell’Umana si allunga, sesta stagione (la quinta dall'inizio), ma nessuno aveva dubbi in proposito. Ieri il club orogranata ha ufficializzato anche la riconferma dello staff con Michele Dall’Ora e Angela Gianolla assistenti, Davide Rocco preparatore atletico. Andrea Mazzon, insieme a Eugenio Dalmasson, è l’unico tecnico a essersi seduto anche sulla panchina maschile, arrivando nel gennaio 2010 al posto dell’esonerato Sandro Dell’Agnello, mentre su quella femminile è subentrato il 5 novembre 2021 a Massimo Romano. Ufficialmente sono 224 le presenze in panchina, ma in realtà a Faenza e contro l’MBA Mosca andò in panchina Juan Pernias Escrig, Mazzon fece il suo esordio in campionato a Campobasso (20 novembre) e in Eurolega al Taliercio contro Montpellier (24 novembre), poi nel corso delle stagioni ha saltato 3 partite dirette da Michele Dall’Ora. Sommando le 224 presenze con il femminile alle 137 con la squadra maschile tra il 12 gennaio 2010 contro Latina e il 13 novembre 2013 a Siena, Mazzon è arrivato a quota 361 con le due squadre, cominciando ad avvicinarsi a Walter De Raffaele (404). Nel palmarès di Mazzon alla guida dell’Umana ci sono lo scudetto e la Supercoppa vinti nel 2024, la finale di Eurocup persa contro il Tango Bourges nella Final Four giocata in Francia, ma soprattutto la Final Six di Eurolega a Saragozza nell’ultima stagione quando ha eliminato nei Play In la Famila Schio.
Nel campionato italiano è uscito due volte in semifinale (con la Virtus Bologna nel 2022 e con Schio nel 2023), centrando la finale scudetto anche nelle ultime due annate, trovando sempre semaforo rosso all’ultima sfida contro le scledensi. Dopo aver guidato per due stagioni anche l’under 20 femminile con cui ha vinto la medaglia di bronzo nel 2022 a Sopron contro la Francia, Andrea Mazzon dalla fine dello scorso mese di ottobre è anche l’head coach della Turchia femminile che ha portato ai Mondiali di Berlino qualificandosi nel girone di Istanbul e giocherà nel raggruppamento con Belgio, Australia e Portorico e nella seconda fase potrebbe anche incrociare l’Italia.
Le parole dell’allenatore
Nell’annunciare la riconferma, l’Umana ha realizzato una lunga video intervista per il centro di Mestre in cui Mazzon ha espresso il suo pensiero. Intanto è un appassionato di scacchi e nel basket ha portato la mentalità del giocatore. «In tantissime fasi del gioco devi far vedere una cosa o sacrificare qualcosa per ottenerne un’altra. Negli scacchi spesso di fanno dei sacrifici, anche importanti come la regina, per poi arrivare all’obiettivo prefissato. Ovvio che se lo fai a caso, non succede nulla; se lo fai con una strategia, è quello che ti serve. Giocatori e giocatrici più forti sono quelli che pensano».
Tecnico meticoloso, sempre alla ricerca del salto di qualità. «Noi siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo, non seguiamo molto gli altri, sappiamo quali sono i nostri asset e sappiamo dove vogliamo andare. Sappiamo anche che tipo di futuro c’è, stiamo lavorando molto con entrambi i settori giovanili. Lo so che tanti pensano che sia fondamentale vincere l’ultima partita, ma non è solo quello perché noi stiamo vincendo ogni giorno per quello che la Reyer sta facendo».
L’ultima stagione, seppur senza trofei, è stata esaltante. «Sappiamo dove eravamo, come siamo nati ad agosto, passando attraverso le qualificazioni di Eurolega arrivando alle prime 6 squadre d’Europa: questo deve far capire il percorso compiuto». Basket femminile ancora allo stato “puro”. «La pallacanestro femminile è ancora qualcosa di speciale, si sentono pochi insulti agli avversari e incitare molto le proprie giocatrici».
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