«Alla Reyer sono felice è una società organizzata»

MESTRE. Il Capitano vola a casa, ma è già pronto a ritornare. Le lacrime dell’ultima sfida con Reggio Emilia testimoniano quanto Phil Goss tenga alla Reyer e la Reyer non ha alcuna intenzione di separarsi dall’ex Virtus Roma.
«Adesso si va in vacanza, ma vorrei che fosse già il primo giorno della nuova stagione. Ho una gran voglia di ripartire. Magari altrove potrei guadagnare di più, mai io preferisco essere felice e alla Reyer lo sono stato. È la società più organizzata nella quale ho giocato, ma per me la felicità è l’elemento più importante».
Phil Goss ha confermato, anche se nessuno lo dubitava, di essere un giocatore vincente con la mentalità vincente, non a caso nell’ultimo triennio ha chiuso con una finale scudetto (Roma) e due semifinali (Roma e Venezia), ha terminato con 13,7 punti di media in regular season (29 partite), saliti a 15,2 (12 gare) durante i playoff quando ha stabilito in gara-6 con 31 punti il suo top in serie A.
Parole dolcissime di Phil Goss, pronto a riprendersi la casacca numero 5 e i gradi di capitano per guidare la Reyer in Italia e in Europa.
«Abbiamo fatto qualcosa di importante, ma deve essere solo il punto di partenza», ha aggiunto Phil Goss, «la nostra forza è stata la grande continuità nelle prestazioni e nei risultati, mentre nella passate stagioni c’erano stati tanti alti e bassi. In estate ci eravamo prefissati tanti obiettivi, molti li abbiamo raggiunti, altri sono stati sfiorati, ma basta veramente poco in questa squadra per compiere un altro salto di qualità». Non è stata una stagione semplice per Phil Goss.
«No, soprattutto all’inizio. Non stavo bene fisicamente, non riuscivo a giocare come posso fare. Tutti mi sono stati vicini, ho giocato anche quando altri allenatori mi avrebbero tenuto fuori, sono stato seguito minuto dopo minuto, e di questo voglio ringraziare staff tecnico e medico. Avrei voluto ricambiare regalando a loro, ai miei compagni e ai nostri straordinari tifosi la finale. L’abbiamo solo sfiorata, ma dobbiamo essere orgogliosi di quanto è stato fatto e costruito. Siamo pronti per ripartire e avendo alle spalle una stagione del genere, credo che sarà più facile. Per quanto mi riguarda, spero di stare bene perché nessuno può immaginare quanto ho sofferto nei mesi in cui non riuscivo a esprimermi come so».
Michele Contessa
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