70 anni di ciclismo a Fiesso d’Artico

È il titolo della mostra che si apre domani (ore 10) in Municipio. Storia ed emozioni di una società attiva anche nel sociale

FIESSO. Una mostra che racconta uno sport che non c’è più, o che quanto meno non riesce a dare più certe emozioni. Le imprese epiche di grandi uomini e la passione di un gruppo di amici che ha portato le squadre di Fiesso d’Artico ai vertici del ciclismo italiano. Questi sono i punti cardine della mostra intitolata “70 anni di ciclismo a Fiesso d’Artico” che sarà inaugurata domani alle 10 nel municipio del comune rivierasco. La mostra, che rimarrà aperta fino a domenica 4 novembre, è stata organizzata dai Supporters Club Ciclismo senza Frontiere per celebrare ricordi e successi delle squadre e dei ciclisti fiessesi.

L’epopea del ciclismo a Fiesso è iniziata nel 1946 quando è stata fondata la Sc Giulio Bartali dedicata alla memoria del fratello del grande Gino scomparso nel 1936 neanche ventenne durante la Targa Chiari a Firenze. La società continuò per alcuni anni e nel 1959 un gruppo di appassionati tra cui Udillo e Antonio Badoer, Renzo Terrin, Vittorio Pampagnin, Giuseppe Baldan e Natale Garzara vollero rinverdire i fasti della squadra dando vita alla Sc Fiesso D’Artico. Nel 1961 entrò lo sponsor Vittadello e l’anno successivo la società divenne Sc Vittadello con il potenziamento della categoria Dilettanti e degli Allievi. Il grande passo avvenne nel 1965 quando fu creata la squadra Professionisti guidata dai direttori sportivi Udillo Badoer e Gianfranco Dal Corso. Tra i grandi ciclisti che hanno corso e vinto con la Vittadello si ricordano Aldo Pifferi, Graziano Battistini che vinse un’epica tappa Madesimo – Passo dello Stelvio nel Giro d’Italia del 1965, Marino Vigna, Michele Dancelli, Wladimiro Panizza, Giancarlo Polidori, Alfredo Sabbadin e il coriaceo Vito Taccone.

Conclusa l’esperienza con la Vittadello, nacque un nuovo sodalizio che fu il Gs Suolificio Stecat dove emerse il talento e la forza di Endrio Leoni che conquistò vari titoli italiani e numerose vittorie. Con il passare degli anni la società divenne poi Sc Sirmac e nel 1968 cambiò nome in Sc Donna Carolina, sotto la presidenza di Renzo Terrin coadiuvato dai fratelli Udillo e Antonio Badoer. Il ciclismo a Fiesso è sinonimo di solidarietà visto che parallelamente alle attività sportive, è attivo il Club Ciclismo senza Frontiere che organizza eventi ciclistici a sfondo benefico tra cui la “Notturna di Fossò” giunta quest’anno alla ventunesima edizione.

Nella mostra - di grandissimo interesse e per la quale si annuncia fin d’ora un consistente numero di visitatori - saranno ricordati i ciclisti di Fiesso: Roberto Pagnin, Renzo Baldan, Francesco Gallo, Federico Baldan, Luigi Bertocco, Severino Peron, Bruno Baldan, Oreste Badoer e Cristian Aretino.

Giacomo Piran

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