Addio a Giotto, campionessa europea nel 1938 a Roma dove fu la topscorer Fondò l’Audax, lasciò Venezia nel 1939

Basket femminile. È morta a bergamo a 105 anni 
Davide Vatrella

VENEZIA

Aveva lasciato il basket e Venezia troppo presto: a soli 24 anni. In compenso, ha vissuto fino a 105 anni (ne avrebbe compiuto 106 il prossimo 4 settembre). Parliamo di Annamaria Giotto, nata a Venezia, ma ormai bergamasca d’adozione, visto che nel capoluogo orobico ha vissuto 81 anni. Peccato che abbia lasciato così presto l’attività agonistica perché Annamaria si era laureata campionessa europea nel 1938. Quello è rimasto l’unico titolo continentale delle azzurre e Giotto, una guardia che faceva della velocità e delle penetrazioni le sue armi migliori, fu la topscorer con 30 punti in quattro gare, disputate a Roma sul campo del Muro Torto.

Il presidente federale, Gianni Petrucci, ha così commentato la scomparsa di Annamaria: «Alle figlie Marcella ed Adriana, alle famiglie Giotto-Montini l’affettuoso abbraccio e le condoglianze del presidente Fip a titolo personale e a nome della pallacanestro italiana. Era una giocatrice dotata di grande talento e velocità. Aveva guidato l’Audax Venezia in Serie A e poi la convocazione in Nazionale di cui fu protagonista».

A ricordarla è anche lo scrittore e giornalista veneziano, Alessandro Rizzardini, che ha scritto numerosi libri sul basket maschile e femminile: «L’Audax sfidava sul campo di calle del Megio a San Giacomo dell’Orio», spiega Rizzardini, «la Reyer in Serie A in quegli anni pioneristici nei quali Venezia è sempre stata la capitale della pallacanestro italiana, come lo è tuttora. Dopo aver vinto il titolo continentale, Annamaria si è sposata con Anniro Montini, fratello di Luciano, giocatore della Reyer, e si trasferì a Bargamo nel 1939. Con Anniro fondò nel 1932 la sezione di pallacanestro dell’Audax, con la quale fu la topscorer nel 1938. Mi ricordo che siamo andati a trovarla a Bergamo in occasione del suo centesimo compleanno: è stata una emozione per tutti».

La vittoria dei campionati europei di pallacanestro femminili fu ricordata con una mostra itinerante della Federazione e Lega femminile nei palazzetti italiani e nell’isola di San Servolo grazie a “Venezia è Basket”. La mostra, creata con i materiali raccolti da Alessandro Rizzardini e di provenienza della stessa famiglia Giotto/Montini, è stata messa in opera dal giornalista Massimiliano Mascolo. Giotto custodiva a Bergamo religiosamente la maglia azzurra di Roma e altri trofei e diplomi della sua carriera sportiva. —



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