Ufficiale, Venezia-Cosenza si giocherà a porte chiuse

È arrivata la comunicazione della Lega anche per altre tre partite della settima giornata di ritorno. Scibilia: «La soluzione più logica e il campionato è regolare»



Adesso è ufficiale: Venezia-Cosenza, in programma sabato al Penzo (ore 15), si giocherà a porte chiuse. La comunicazione della Lega di Serie B è arrivata attorno alle 18, dopo un’altra giornata di attesa. Sono quattro le partite interessate da questa disposizione: Entella-Crotone (domani, ore 21), Chievo-Livorno, Cittadella-Cremonese e Venezia-Cosenza, tutte e tre in calendario sabato con inizio alle ore 15. Si giocheranno senza limitazioni Pescara-Ascoli, Pisa-Perugia, Empoli-Pordenone, Frosinone-Salernitana, Benevento-Spezia e Juve Stabia-Trapani. Nel comunicato della Lega di Serie B viene fatto esplicito riferimento al decreto del Presidente dei Ministri di martedì 25 febbraio, che prevede “ulteriori disposizioni attuative al decreto-legge di domenica 23 febbraio”, che conferma nelle sei regioni interessate dal Coronavirus (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna) la sospensione anche “degli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”, ma consente lo “lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse”. La Lega di Serie B nella circolare n. 6 dell’8 agosto 2019 in merito alla voce “Gare a porte chiuse” specifica chi può entrare allo stadio, questa volta arriveranno disposizioni da organismi superiori per cui le misure d’accesso saranno ancora più restrittive di quelle abituali per gare a porte chiuse.

Per la partita di questa sera tra Inter e Ludogorets in Europa League all’interno dello stadio Meazza sono stati ammessi soltanto i broadcaster autorizzati alla ripresa delle immagini (con il numero essenziale di cameraman necessari) e i bordo campisti per le interviste all’intervallo e al triplice fischio finale.

Direttore. «Vista la situazione di emergenza», ha sottolineato il direttore generale Dante Scibilia, «credo che fosse la soluzione più logica, tenendo anche conto delle disposizioni del decreto. Giocando tutte le altre partite, garantisce anche una maggior regolarità al campionato, altrimenti avremmo dovuto recuperare, noi e le altre squadre coinvolte, in un’altra data e non sarebbe stato agevole. In una situazione come questa, bisogna farsene una ragione». Il Venezia, in attesa delle disposizioni della Lega di Serie B, non aveva fatto partire la prevendita dei biglietti per la partita contro il Cosenza, ma non potranno assistere alla partita nemmeno i 2.184 abbonati. “Ci consulteremo anche con le altre società coinvolte, trattandosi di un caso eccezionale».

Futuro. È dietro l’angolo perché l’ottava giornata di ritorno è un turno infrasettimanale e il Venezia sarà di scena martedì 2 marzo (ore 21) a Salerno, al momento primo giorno al di fuori delle disposizioni adottate dal decreto.

Squadra. Il Venezia ha proseguito la preparazione per la partita contro il Cosenza al Taliercio a porte chiuse, in attesa della comunicazione ufficiale della Lega di Serie B, oggi ancora seduta sul campo di via Vendramin, mentre la rifinitura è prevista domani pomeriggio al Penzo. Si va verso la riconferma dell’assetto difensivo dell’Arena Garibaldi, perdurando l’indisponibilità di Lezzerini, Modolo e Cremonesi, con Pomini in porta, Fiordaliso e Molinaro esterni, Riccardi e Ceccaroni centrali. La sensazione è che Alessio Dionisi non cambierà l’assetto della squadra che ha espugnato sabato scorso l’Arena Garibaldi. Sul fronte calabrese, Bepi Pillon è orientato ad abbandonare la difesa a quattro con cui aveva affrontato Livorno e Frosinone per ritornare alla difesa a tre che aveva contraddistinto il Cosenza nella gestione Braglia: il trio favorito è Capela-Schiavi-Idda, ma il recupero di Legittimo, oltre all’attaccante Rivière, potrebbe spingere il tecnico trevigiano a lasciare Capela o Idda in panchina. —



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