In un derby batticuore Tenderini consegna tre punti d’oro alla Fenice

Spalti gremiti al “Franchetti” per la stracittadina   A segno Nalesso e Gastaldello, gol-partita a 13” dalla fine

Mestre. La Fenice si aggiudica il derby di ritorno 2-1 contro il Città di Mestre, alla seconda giornata dopo il giro di boa del campionato, con una rete di Tenderini a 13” dal fischio finale. Un gol che fa pendere la bilancia dalla parte dei ragazzi di Pagana, assente per indisposizione sostituito in panchina da Landi, ma il risultato più giusto, per quello che si è potuto vedere in campo, sarebbe stato sicuramente il pareggio. Due squadre che meritano la parte alta della classifica, la Fenice addirittura al secondo posto a quota 30 alle spalle dell’Imolese, il Città di Mestre che nonostante il ko rimane agganciato alla quarta posizione, raggiunto dallo Sporting Altamarca a 19 punti. In un “Franchetti” come sempre esaurito in occasione della stracittadina, nel primo tempo le due contendenti danno vita a una partita con parecchie occasioni. Le migliori i pali colpiti al 2’26” da Meo, al 6’38” con Tenderini, al 12’10” quello di Franceschini e al 14’13” un altro palo Fenice con Tenderini. Infine al 17’59” Gastaldello sulla sinistra salta anche Molin ma la sua conclusione si spegne sull’esterno della rete. Così succede tutto nel secondo tempo. Partono bene i ragazzi di Frizziero con Vettore che al 2’04” controlla, si gira e chiama Molin alla respinta di piede. Al 2’23” Tenderini, lanciato in ripartenza, si fa chiudere lo specchio della porta da Marcelo. L’equilibrio sembra farla da padrone e solo un episodio potrebbe cambiare il corso della partita. Quello che arriva al 4’28”. Franceschini rimane a terra per un contrasto a centrocampo e perde palla. I compagni protestano ma l’azione, che gli arbitri ritengono regolare, prosegue con il pallone lanciato da Molin verso Nalesso solo sulla trequarti mentre gli avversari sono ancora alle prese con i giudici di gara. Marcelo esce e Nalesso di testa lo scavalca per il vantaggio. Gli arancioneri reagiscono con rabbia e creano una serie incredibile di occasioni davanti alla porta di Molin senza fortuna come al 9’47” quando Vettore scavalca Molin con un pallonetto che esce di un soffio o come al 11’34” quando Marcelo dalla distanza coglie un incredibile incrocio dei pali. Il meritato pareggio arriva al 12’24” quando Gastaldello riesce a superare Molin. Sullo slancio il Città di Mestre rischia anche di vincere, ma Gastaldello e Bordignon da distanza ravvicinata falliscono il match point, mentre Tenderini a -13”, al secondo tentativo, consegna i tre punti alla Fenice. —

Alessandro Torre

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