Stefano Polesel: «Tutto me stesso per salvare il calcio a Burano»
Burano. Un ritorno a casa per risollevare le sorti della squadra della “sua” isola. Stefano Polesel, giocatore di talento negli Anni Novanta, ha sostituito sulla panchina del Calcio Burano 2015 Andrea Rossi “Vanni” per migliorare la classifica della squadra attualmente penultima nel girone A di Terza Categoria sandonatese. «Avrei voluto terminare la mia carriera da giocatore nel Burano» confessa il neo tecnico alla sua prima esperienza in panchina, «ma le cose non sono andate per il verso giusto. Quando il presidente Soffiato mi ha chiesto di allenare i ragazzi non ho avuto dubbi. Il Calcio Burano è un patrimonio dell’isola. Non è facile fare calcio qui, ma stanno cercando anche di mantenere un settore giovanile. Io in questi ultimi anni ho seguito la squadra come tifoso e negli ultimi tempi non nascondo che soffrivo delle sconfitte anche pesanti, come quella nell’ultimo turno di andata, il 6-0 contro il Lido di Jesolo. Ma la nostra è una squadra giovanissima, imbottita di quindicenni e sedicenni. Così quando ho accettato l’incarico, mi hanno seguito anche altri giocatori che aumenteranno il tasso tecnico e di esperienza, come i fratelli Bullo. Tutti amici e conoscenti che hanno preso a cuore la causa della nostra isola, che giocano perché attaccati alla maglia e non certo per qualche rimborso. Finora è andata male, ma la responsabilità non può essere solo di Andrea Rossi “Vanni” che mi ha preceduto. Ecco perché, oltre all’amicizia che ci lega da quando io giocavo nel Mestre e lui era nel settore giovanile, gli ho chiesto di rimanere al mio fianco. Io sarò l’allenatore, lui mi darà una mano». Debutto fissato per il 27 gennaio a Meolo. —
Alessandro Torre
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