Serena è sicuro: «Intanto avanti Venezia e Cittadella»

MESTRE. Sarà una settimana molto lunga verso i playoff, sei squadre in attesa di andare a caccia della Serie A per affiancare Empoli e Parma. Otto partite tra domenica 3 giugno e sabato 16 giugno, quando si conoscerà il nome della terza formazione promossa, sei squadre in corsa, quattro a incrociarsi nel primo turno a eliminazione diretta (Venezia-Perugia e, al momento, Cittadella-Bari), due ad aspettare le semifinale (Frosinone e Palermo). Michele Serena, ex tecnico del Venezia e del Padova, sta aspettando da spettatore l’inizio dei playoff di Serie B, dopo aver guidato per mesi la FeralpiSalò in Serie C. La parola all’esperto. «Nelle sfide a eliminazione diretta può accadere di tutto» spiegato l’allenatore mestrino, «ovvio che chi gode del fattore campo nella gara secca ha due risultati su tre a disposizione, ma non sempre basta. Emerge sempre chi arriva a questa fase della stagione nelle migliori condizioni fisiche e mentali».
Playoff che sono stati movimentati dal caso-Bari. «Non riesco proprio a capire come si possa arrivare a dover mutare un calendario in corsa a ridosso dell’inizio dei playoff. Basterebbe che i regolamenti venissero fatti rispettare. Io sarei ancora più drastico, fisserei le scadenze il mese successivo e non dopo due. Per un allenatore pesa molto vedersi spostare di una settimana l’inizio dei playoff. Sono partite che a volte vinci anche sul piano psicologico, dei nervi. Ti ritrovi a dover ripartire da zero a preparare una partita di nuovo, sapendo che i giocatori hanno avuto almeno un paio di giorni di stacco proprio quando avrebbero invece dovuto giocare. Non è semplice».
Primo turno: Venezia-Perugia e Cittadella-Bari. Michele Serena si sbilancia sulla qualificazione. «Punto sulle due squadre venete. Per cuore, territorialità, ma soprattutto per i valori delle due squadre e per la qualità del gioco espresso nell’arco dell’intera stagione. Sono arrivate a giocarsi i playoff che valgono la promozione con pieno merito».
E in semifinale? «Mi servirebbe la sfera magica» scherza Serena, «può accadere veramente di tutto. Non esiste una favorita in senso assoluto, negli anni passati c’è sempre stata una sorpresa, almeno una squadra inattesa in finale. Poi bisogna vedere come si presenteranno le squadre a due settimane dalla fine del campionato. Prendiamo il Perugia per esempio: non capisco il cambio di allenatore alla vigilia dei playoff...». Ma anche il Palermo ha avvicendato Tedino dopo la sconfitta di Sant’Elena con Stellone. Il Frosinone, terzo in classifica, avrà sempre il vantaggio del fattore campo. «Bisogna vedere come la squadra di Longo ha assorbito la tremenda botta della mancata promozione. A un minuto dalla fine i laziali erano promossi e hanno subito il gol del pareggio del Foggia in contropiede, quando bastava gestire il pallone nella propria metà campo. Sono scoppole tremende da ammortizzare».
Michele Contessa
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








