Oro a squadre La grande rivincita di Tobia Biondo

Scherma. Il fiorettista mestrino riscatta una stagione grigia e con il G.S. Carabinieri trionfa agli Assoluti di Acireale

ACIREALE. Una medaglia d’oro per riscattare una stagione, un successo entusiasmante di squadra nel fioretto maschile che per Tobia Biondo vale doppio. Il carabiniere mestrino ha chiuso la sua annata con un successo negli Assoluti a squadre disputati ad Acireale, dopo aver raccolto da ottobre alcuni risultati non entusiasmanti in Coppa del Mondo. Lo ammette lui stesso, pronto già a cambiare marcia dal settembre prossimo. «Vincere è bello e fa bene» ammette Tobia Biondo, «in questi campionati italiani Assoluti in Sicilia mi sentivo bene, ero sicuro che un buon risultato sarebbe potuto arrivare. Nella prova individuale ho chiuso settimo, e, se permettete, ho avuto un pizzico di sfortuna perché nei quarti ho incrociato Andrea Baldini. Era davvero carico, voleva vincere e c’è riuscito. Ha avuto una marcia in più di tutti gli altri. Nella prova a squadre con il Gruppo Sportivo dei Carabinieri si arrivava da alcune annate nelle quali il titolo ci era sempre sfuggito» continua Biondo, «averlo vinto è una gioia per me, ma anche la possibilità di dedicare un successo a chi ci permette di poter fare sport a questi livelli».

Dopo il girone di qualificazione, la squadra dell’Arma ha incrociato in pedana il Cs Jesi, circolo di grandi tradizioni. Una battaglia in pedana, chiusa 45-44 da Biondo, Andrea Cassarà, Stefano Barrera e Luca Simoncelli. In semifinale è stata la volta dell’Aeronautica Militare guidata da Andrea Baldini, una sorta di finale anticipata che i Carabinieri hanno chiuso 45-36, prendendo un buon margine che poi non è stato più colmato dagli avversari. Nell’altra semifinale le Fiamme Oro (con Piero Franco in panchina da riserva) l’hanno spuntata solo 45-43 sulle Fiamme Gialle.

Polizia di Stato contro Carabinieri, questa la finale per l’oro che domenica si è chiusa solo in tarda serata. Biondo e compagni hanno mostrato una ottima scherma, tanto che è valsa ad avere la meglio sugli avversari con un eloquente 45-33.

Oro all’Arma e un veneziano ancora una volta sul podio in questa edizioni dei tricolori in Sicilia. L’ennesima conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che la scherma di casa nostra resta sempre su alti livelli. «Ripartiamo da questo risultato e facciamo tesoro di questa stagione non proprio positiva» conclude il fiorettista mestrino che si allena con Andrea Borella sulle pedane della Comini Padova, «la mia annata agonistica finisce qui, perché Europei e Mondiali li guarderò in televisione. La squadra è fatta e sono sempre i campioni. Per scalzarli ci vuole ben altro che un oro tricolore. A settembre lavoreremo per quello». (s.b.)

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