Giro d’Italia 2015, Noale si candida

Dalla città della Rocca potrebbe partire una tappa: richiesta partita

NOALE. La mitica corsa rosa all’ombra della Rocca. Un sogno che diventa realtà per Noale e tutto il Miranese. L’anno prossimo, infatti, potrebbe partire proprio dalla cittadina storica veneziana una delle 21 tappe del Giro d’Italia. L’avventura per portare nella città dei Tempesta la carovana della corsa ciclistica più bella al mondo, con annessi eventi collaterali, è invece già partita. Per la precisione martedì, con la costituzione di un comitato di tappa, subito al lavoro per creare una cordata di imprenditori in grado di garantire una partenza nell’unica città murata del Veneziano. L’evento, ha mandato su di giri appassionati locali di ciclismo e non solo: perché, se far transitare i migliori corridori del mondo sulle proprie strade è già di per sé un bel traguardo, diventare la sede di uno “start” è un privilegio riservato a pochi.

Suggestivo, se non altro, perché in grado di portare visibilità internazionale, visitatori a frotte e un bel ritorno in termini economici e turistici, considerato soprattutto che il 2015 sarà anche l’anno dell’Expo universale. L’annuncio è arrivato dopo alcuni passaggi formali maturati in poche ore: martedì il direttore della corsa rosa, Stefano Allocchio, ha inviato la richiesta ufficiale di tracciare una tappa del Giro 2015 partendo da Noale. L’idea è tutta del cavalier Bruno Carraro, residente nella vicina Santa Maria di Sala (dove hanno avuto i natali campioni di ciclismo come Toni Bevilacqua e Attilio Benfatto) e collaboratore della Gazzetta dello Sport, che organizza il Giro.

Carraro, che delle due ruote è voce autorevole oltre che grande appassionato, all’annuncio di Allocchio ha fatto seguire subito la costituzione di un comitato di tappa, che ora avrà il compito di perorare la causa noalese, che, a quanto pare, gode già di considerazione ai più alti livelli. L’occasione è particolarmente ghiotta, anche perché proprio nel 2015 ricorrono due importanti avvenimenti e l’organizzazione del Giro chiede sempre un valido motivo per passare sotto casa. Il primo è il centenario della Grande Guerra, che a Noale ha lasciato testimonianze importanti come il cimitero militare e l’ex ospedale da campo Villa Sailer. Il secondo è, appunto, l’Expo 2015, che vedrà coinvolta Noale assieme a tutta la cosiddetta Terra dei Tiepolo, in diversi progetti di rete collegati al comitato Expo Venezia 2015. Un’occasione da non perdere dunque per tutto il Miranese e l’intera provincia, che potrebbe, in caso di assegnazione della tappa, dare la giusta vetrina alle tante potenzialità turistiche e commerciali di Noale e lavorare sulla riqualificazione del centro storico.

Filippo De Gaspari

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia