Il “rosso” Simion lascia la Zalf per puntare al professionismo

MARTELLAGO. «I miei obiettivi per il futuro? I campionati del mondo su pista di gennaio in Colombia, passare professionista e le Olimpiadi di Rio de Janeiro». Ha le idee chiare Paolo Simion, 21 anni...

MARTELLAGO. «I miei obiettivi per il futuro? I campionati del mondo su pista di gennaio in Colombia, passare professionista e le Olimpiadi di Rio de Janeiro». Ha le idee chiare Paolo Simion, 21 anni ciclista di Martellago, che ha chiuso la stagione sportiva con nove vittorie, tra cui un titolo italiano su pista, cinque argenti e tre bronzi, oltre al quinto posto nell’americana ai campionati europei open su pista di Apeldoorn (Olanda). «Fino a luglio non era stata una buona stagione», spiega Simion, «mi ero lussato una spalla ai Giochi del Mediterraneo, non partecipando ai campionati europei under 23 su pista. Poi le cose hanno cominciato a girare bene, ho conquistato vittorie su strada, quattro medaglie ai campionati italiani su pista e un ottimo piazzamento agli europei open su pista». Nella prossima stagione Simion, dopo tre anni alla Zalf, difenderà i colori della formazione toscana del Gs Mastromarco di Lamporecchio (Pistoia). Con la Zalf, Simion ha conquistato l’invidiabile palmares di 19 vittorie, otto secondi posti, 11 terzi, 12 quarti e sette quinti. «Mi sono trovato bene alla Zalf, mi hanno insegnato tanto e sono cresciuto molto come corridore. Ho deciso di cambiare perché avevo bisogno di nuovi stimoli. Si è presentata l’opportunità della Mastromarco con la speranza in futuro di passare tra i professionisti». Prima però ci sono le meritate vacanze. «Andrò per nove giorni in Thailandia e dopo farò altri cinque-sei giorni di riposo a casa. Poi inizieranno gli allenamenti con un programma che prevede corsa a piedi, nuoto e ovviamente bicicletta». Ambiziosi gli obiettivi della nuova stagione: «Ci sono i campionati mondiali di ciclismo su pista a Calì in Colombia e poi le gare su strada. A luglio comincerò a pensare alle Olimpiadi». Da anni Simion è conosciuto con il soprannome di “Rosso Volante”: «È nato quando correvo con gli esordienti nell’Uc Martellago, società con cui ho vinto la mia prima gara. Al tempo portavo i capelli lunghi e quando facevo le volate si vedeva la chioma rossa muoversi».

Giacomo Piran

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