Zandrini chiude la porta «È un Venezia maturo»
MESTRE. Poteva finire in serie D con il Foligno, retrocesso all’ultima giornata, invece ora può salire in Prima Divisione con il Venezia. Mai scelta fu più azzeccata. Giovanni Zandrini è stato uno dei primi innesti di gennaio operati da Andrea Gazzoli, un rinforzo obbligato dopo la decisione di Moreau di smettere. Ventitre anni, umbro di Umbertide, il portiere arancioneroverde è alla seconda esperienza lontano da casa dopo quella della passata stagione in serie B a Reggio Calabria. «I playoff? È la prima volta che devo giocarli» racconta Zandrini, 15 presenze nel Venezia, «ma sapevo che potevamo raggiungerli anche se eravamo lontani dal sesto posto quando sono arrivato qui». In panchina nella trasferta di Castiglione (0-3), che costò la panchina a Diego Zanin, Zandrini ha effettuato lo stesso percorso compiuto da Sottili, esordendo nel vittorioso match casalingo con il Santarcangelo che ha rappresentato la svolta della stagione. «Questa settimana ci serviva per recuperare sia sul piano fisico che su quello nervoso. Essere sempre all’inseguimento necessita un dispendio notevole di energie».
Il Venezia riparte dal terzo posto, con il vantaggio virtuale di poter disporre del fattore campo nei match di ritorno. «Noi favoriti? I playoff rappresentano un minicampionato. Si giocano partite di andata e ritorno, il bilancio si fa nell’arco di 180’, gare dove gli episodi possono risultare decisivi, dove gli errori si devono limitare al minimo e i pronostici possono essere sovvertiti in qualsiasi momento». Come bisogna cancellare il ricordo di essere terminati a un solo punto dalla promozione diretta. «Io credo che il Venezia abbia compiuto una grande impresa già ad aver raggiunto i playoff. Ora partiamo per vincerli, ma lo stesso pensiero avranno i giocatori di Renate, Monza e Bassano». Undici reti subite in 12 partite, addirittura 9 nelle ultime e con Giacomense, Fano e Savona. «Potrei dire che basterebbe segnare sempre un gol in più dell’avversario», osserva Zandrini, «è però vero che avremo molte chance in più di promozione se riuscissimo a ritrovare l’equilibrio in fase difensiva che ci ha permesso di incassare poche reti fino alla gara casalinga con il Forlì».
Il primo avversario del Venezia sarà il Renate. «Lo abbiamo affrontato all’inizio del girone di ritorno, mentre a Meda non c’ero. Quell’incontro però fa testo relativamente, troppo lontano nel tempo, condizioni diverse, inoltre il Renate ha anche cambiato allenatore dopo la conclusione della stagione regolare e potrebbe anche modificare qualche meccanismo a livello tattico. Noi, comunque, siamo pronti a fronteggiare qualsiasi situazione, soprattutto se recupereremo alcuni giocatori per i playoff».
Michele Contessa
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