Moreau: «Lascio il calcio e vado a vivere in Canada»

MESTRE. Uno parte, l’altro arriva. Saluti d’addio per Mathieu Moreau, saluti di benvenuto a Giovanni Zandrini. Mentre uno era in viaggio dall’Umbria, l’altro rescindeva il contratto con il Venezia. Una scelta inattesa, quella di Moreau, ma solo per chi non conosce bene il portiere francese. «Non è stata una decisione presa su due piedi, da un po’ di tempo nella mia testa si stava concretizzando la possibilità di lasciare il calcio, ancor prima di arrivare al Venezia», ha spiegato Moreau, «già a Varese avvertivo sensazioni di disagio a rimanere in questo ambiente. Pensavo che cambiar aria fosse sufficiente, tanto è vero che ho firmato per due stagioni con il Venezia ed ero motivato a rispettare fino in fondo il contratto. Purtroppo le sensazioni di disagio non sono scomparse, pur trovando un ambiente accogliente e una piazza importante come Venezia. Il campo non centra niente, pensavo che fosse sufficiente cambiare aria per ritrovare nuovi stimoli, a trent’anni credo di essere maturo abbastanza per accettare qualsiasi scelta degli allenatori».
Infatti, il futuro di Mathieu Moreau, sarà lontano dai campi da calcio. «Ho letto che andrei a giocare in una squadra canadese, niente di più falso. Al momento il calcio è una professione del passato. L’unica certezza è che andrò effettivamente in Canada, il paese d’origine di mia moglie Tanya, e più precisamente andremo ad abitare a casa sua, a Niagara Falls. Per qualche giorno rimarremo qua, anche perché devo sistemare il problema della scuola dei miei due figli, Maxim di 9 anni e Evan, che proprio ieri ne ha compiuti 6. Qualche disagio? Sono abituati ai trasferimenti, mia moglie è felice se io sono sereno».
Da Foligno al Taliercio, il sostituto di Mathieu Moreau arriva da Umbertide, buone credenziali, e non solo per le 11 presenze collezionate nella passata stagione in serie B con la Reggina, esordendo a Grossetto dove lavorava Gazzoli. «Sono stati sei mesi bellissimi, ho respirato l’atmosfera della serie B» spiega Giovanni Zandrini, «ho conosciuto una piazza straordinaria per passione, avendo tra l’altro come allenatore anche Gregucci. È una categoria che voglio riconquistare di nuovo, magari facendo bene con il Venezia». Dalla serie B alla Seconda Divisione con il ritorno a Foligno. «Non è stato semplice, anche perché dopo l’inizio da titolare, sono finito in panchina per motivi extratecnici, legati al contratto visto che sono in scadenza a giugno». Con il Venezia ha firmato fino al termine della stagione. Panchina a Foligno, aspirazioni a Venezia? «Dov’ero, sapevo che non avrei messo piede in campo, qua so che quanto meno mi giocherò il posto con Bonato, e sarà il campo a fornire le indicazioni all’allenatore. Ho ritrovato Giovannini, che è stato mio compagno al Foligno due anni fa».
Per quanto riguarda la formazione antiCastiglione, ufficiale il forfait di Princivalli, che ieri non si è nemmeno allenato, qualche dubbio anche per D’Appolonia, che tra l’altro è stato anche convocato per la Rappresentativa under 21 del girone A impegnata dal 22 al 24 gennaio nel quadrangolare della Lega Pro a Carpi e Reggio Emilia, l’ultimo responso sull’attaccante lo darà la rifinitura di questa mattina. Ha invece recuperato Battaglia, al centro di voci che lo vogliono di ritorno a Vercelli. »Voci prive di fondamento», ha tagliato corto il diesse Andrea Gazzoli.
Michele Contessa
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