Reyer, beffa finale e svanisce il sogno

VILLORBA. La Reyer esce a testa altissima dai playoff, e il tripudio dei tifosi alla sirena lo testimonia. Come una vittoria. Milano vede le streghe, passa in volata, dopo aver arrancato a lungo. Alla fine emerge l’esperienza dell’Olimpia, ma la Reyer è stata straordinaria. Come a Milano, secondi finali decisivi. Squadre concentrate in avvio, tifo subito alle stelle, la Reyer ribatte colpo su colpo all’Armani (4-4). Milano cerca Bourousis dentro l’area colorata, Szewczyk tiene benissimo. Hairston punisce dal perimetro (4-7), ma la risposta dell’Umana è immediata con Young. Venezia alza l’intensità difensiva, Fantoni e Bowers fanno esplodere il PalaVerde (12-11), poi Cook riporta avanti i biancorossi (12-14) con una tripla all’ultimo secondo dell’azione. La Reyer c’è, Rosselli impatta (14-14), ma Hairston è micidiale (14-17), e due liberi di Giachetti scavano il primo minibreak (14-19), immediatamente ricucito dai contropiedi di Clark e Bowers (18-19). Si riparte con i liberi di Gentile (18-21), poi la Reyer innesta la quinta: tripla di Clark, incursione di Rosselli, contropiede di Clark (25-21 al 2’). Scariolo chiama time-out, Armani in tilt in attacco. Szewczyk allunga il break (27-21), prima della tripla “fortunella” di Cook (27-24) dall’angolo. Venezia sale a +7 (33-26 al 5’), la schiacciata di Bryan tramortisce Milano (35-26). L’ultimo minuto è un trasferimento continuo in lunetta (46-41). Milano torna sul parquet con un altro atteggiamento offensivo (46-47), l’Umana è di acciaio, Bourousis si innervosisce, Clark e Slay riportano avanti i granata (53-48), la schiacciata di Tamar è devastante (55-49), il siluro di Szewczyk spedisce Milano – 7 (58-51). Reyer trascinata da un pubblico straordinario. Scariolo cerca il quintetto giusto (60-55), Rosselli buca la difesa milanese (62-55). Fantoni e Bowers confezionano il +11 (66-55) in apertura di ultima frazione. Scariolo si rifugia nella zona, che paga con un minibreak (70-63 al 4’) firmato Gentile-Mancinelli, Slay è encomiabile su Bourousis. Venezia che va a sbattere contro la difesa dell’Olimpia, l’Armani risale (70-64), ma Slay la rispedisce lontana (73-64). Milano si avvicina minacciosamente (73-68) a 2’39” dalla fine, Venezia deve trovare un antidoto alla zona avversaria. Hairston mette i brividi alla Reyer (73-71), Young inventa il 2+1 del 75-71. Emozioni a raffica. Venezia si disunisce, fallo ingenuo in attacco di Szewczyk in bonus, Melli non sbaglia (76-74), poi palla persa e Gentile sorpassa (76-77), Milano mette la freccia (76-79), interferenza dubbia di Szewczyk su Cook (76-79). Inerzia in mano all’Armani. Rosselli riaccende la speranza (78-79), poi impatta (80-80) a 13” dalla sirena. Hairston gela il PalaVerde in entrata a 4” dalla fine (80-82).
Michele Contessa
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








