Giorgia Sottana, finalmente scudetto

«L’ho solo sfiorato con la Reyer, valeva la pena scendere a Taranto e dire sì al Cras. Sto vivendo emozioni indescrivibili»
VATRELLA MESTRE 02.12.2007 Palasport Taliercio lega a1 basket femminile Umana Reyer- Cras Taranto NELLA FOTO SOTTANA © Matteo Bertolin
VATRELLA MESTRE 02.12.2007 Palasport Taliercio lega a1 basket femminile Umana Reyer- Cras Taranto NELLA FOTO SOTTANA © Matteo Bertolin

VENEZIA. La rivincita di Giorgia Sottana. Un viaggio lontano da casa, 900 chilometri verso sud per coronare un sogno a lungo coltivato alla Reyer e mai raggiunto: la conquista dello scudetto. Giorgia Sottana, ex leader ed ex capitano della Reyer, ha vinto con il Cras Taranto il primo titolo italiano della sua carriera piegando in finale la Famila Schio. Un legame con i colori granata che si è interrotto la scorsa estate, dopo la rinuncia alla serie A/1, con il trasferimento in Puglia. Alla guida della squadra, Taranto, che voleva fortemente una rivincita sulla Famila Schio, raggiungendo una veneziana, Angela Gianolla, e ricomponendo la coppia con Simona Ballardini, per due stagioni compagna di avventure in granata.

«Valeva la pena scendere a Taranto per vincere uno scudetto, era il mio obiettivo quando ho scelto la società pugliese. Abbiamo lavorato otto mesi per arrivare al traguardo di lunedì sera». Uno scudetto vinto e il titolo di MPV delle finali tricolori, culminata con i 24 punti rifilati alle scledensi nella terza partita, quella dell’abdicazione tricolore. «Credo che i festeggiamenti continueranno ancora a lungo qua a Taranto».

Oltre allo scudetto Giorgia Sottana ha vinto la Supercoppa Italia e la Coppa Italia con il Cras. Giorgia Sottana aveva osservato da lontano la finale scudetto dell’Umana Reyer di Massimo Riga contro la stessa Taranto nel maggio 2009. «Brutto periodo, ero infortunata, non la giocai quella serie. Non so come sarebbe andata con me in campo, ma questo appartiene ormai alla storia, il presente è Taranto e lo scudetto». Taranto che restituisce il sorriso al play della Nazionale. «Sto provando emozioni indescrivibili, ho coronato un sogno, bellissimo. Spero solo che sia il primo di una lunga serie. La partita decisiva? La vittoria di Schio in extremis, una bella botta al morale della Famila, anche perché non è facile vincere a Taranto, me ne sono accorta tante volte giocando con la Reyer».

Otto stagioni in granata, poi la separazione la scorsa estate. «Ho fatto la scelta giusta. Non ho rivincite particolari, se non con la cattiva sorte che spesso ci aveva messo lo zampino con infortuni vari». Trevigiana di Villorba, arrivata alla Reyer nel 2003, 175 presenze in campionato con Reyer vincendo Coppa Italia e SuperCoppa Italiana nel 2008, Giorgia Sottana a 23 anni e mezzo è la leader della pallacanestro italiana femminile. Un scudetto arrivato il giorno dopo il ritorno della Reyer in serie A/2. «Ho saputo della promozione dell’Umana, anche perché alla terza partita, a Taranto, è scesa Eva Giauro pregustando la festa. Un po’ tutte le mie ex compagne italiane alla Reyer mi hanno chiamato o mandato un sms, mi ha fatto piacere anche la chiamata di Forestan».

Michele Contessa

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