Llullaku gol, SandonàJesolo in finale

SAN MARGHERITA LIGURE. Il SandonàJesolo perde di misura (1-2) la semifinale di ritorno contro il Bogliasco, ma il gol segnato in trasferta da Llullaku, insieme alla vittoria per 1-0 dell’andata, è sufficiente per conquistare l’accesso alla finale della Coppa Italia di Serie D. I biancocelesti troveranno di fronte i campani del Sant’Antonio Abate, che mercoledì hanno travolto 4-0 la Viterbese. La finale si giocherà il 25 aprile a Jesi, sede che verrà ufficializzata nelle prossime ore. L’ingresso alla finale consente al SandonàJesolo anche di accedere già alla fase nazionale dei playoff. Conquistare il pass per la finale di Coppa Italia non è stato facile per il SandonàJesolo, che alla fine del primo tempo si è trovato sotto di un gol e in inferiorità numerica. Avvio difficile complice il terreno sintetico a cui prendere le misure. Al 7’ un tiro dalla distanza di Lavagnoli scalda i guantoni del portiere del Bogliasco, Di Barbaro. Ma sono i liguri a suonare la sveglia al 20’: sulla sinistra Sgarzi appoggia per Rega che lancia in profondità Chiarabini, il cui sinistro si spegne a fil di palo. Al 31’ il SandonàJesolo resta in dieci: corner dalla sinistra di Lavagnoli, groviglio di uomini nell’aria piccola ligure e il giovane Canton pecca d’ingenuità cadendo nella provocazione di un avversario. Gomitata e inevitabile cartellino rosso. Il Bogliasco approfitta subito della superiorità numerica e, al 37’, passa in vantaggio: lancio in profondità di Baudinelli per Chiarabini che si inserisce alle spalle dei due centrali e trafigge Memo con un sinistro a incrociare. Il SandonàJesolo prova a reagire con una girata di testa di Llullaku (40’), ma sul finale il Bogliasco sfiora il raddoppio con un diagonale di Mancuso. L’avvio di ripresa segna il prepotente ritorno del SandonàJesolo. Al 3’ punizione di Lavagnoli, in area c’è la deviazione di Casella, ma la palla termina fuori di poco. E’ il preludio al pareggio biancoceleste, che si materializza al 4’: scambio Lavagnoli-Casella in fascia, quest’ultimo va sul fondo e fa partire un traversone corto su cui Llullaku, sul primo palo, è il più lesto a deviare anticipando Di Barbaro. E’ il gol che vale la finale. Ma per il SandonàJesolo c’è ancora da soffrire. Il Bogliasco, forte della superiorità numerica, non smette di crederci e si rende pericoloso. Il SandonàJesolo si fa vedere con un tiro di Fantin (30’) e, soprattutto, con un contropiede di Llullaku, che al 39’ si fa metà campo palla al piede, ma poi Di Barbaro gli sbarra la porta. Il pari sembra scritto, ma al 45’ l’arbitro vede un rigore, molto dubbio, per fallo di Zanette su Rossi, che Baudinelli trasforma. Il SandonàJesolo perde, ma l’1-2 porta comunque in finale. «E’ una vittoria che io e la squadra dedichiamo a tutti i tifosi che ci hanno seguito fino in Liguria» il commento dell’allenatore Bruno Tedino.
Giovanni Monforte
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








