Casa Nista, Lorenzo non segue le orme di papà

Il giovane fiorettista figlio dell’ex portiere e istruttore di Buffon. «Ha sempre preferito la scherma»

VENEZIA

Dalla parata in tuffo alla...parata e risposta ovvero come affrancarsi dalla possibile ombra di un padre (quasi) famoso per intraprendere una carriera agonistica ancora in embrione ma potenzialmente di vertice. E' la storia di Alessandro e Lorenzo Nista, padre e figlio, spettatore il primo, protagonista il secondo della prova di Coppa del Mondo di fioretto maschile che si è svolta sabato e domenica scorsi al palasport dell’Arsenale, a Venezia.

Perchè il figlio di un calciatore professionista con una dignitosa carriera fra i pali e una, molto più brillante, come preparatore dei portieri, invece di sbucciarsi gomiti e ginocchia in un campo di calcio decide incrociare il fioretto in pedana? «Perchè è giusto che chiunque scelga lo sport preferito – ribatte Nista senior, pochi minuti dopo la fine dell'assalto del figlio Lorenzo contro il coreano Choi che lo esclude dai migliori 32 dopo un brillante sabato di qualificazione – Lorenzo già a 6 anni ha scelto la scherma, è sempre stato affascinato da questo sport, non ha mai mostrato ripensamenti e trovo giusto che abbia seguito il suo istinto».

Alessandro Nista, 47 anni, vanta una buona carriera agonistica fra A e B con Pisa, Ancona, Parma e Torino e una puntata in Inghilterra al Leeds ma è da preparatore dei portieri che ha raggiunto il vertice prima come preparatore personale di Gigi Buffon alla Juventus, poi quando Leonardo lo ha chiamatovuole con sè nell'avventura all'Inter dopo l'esonero di Benitez. «Sono rimasto ad inizio d'anno con mister Gasperini, poi è arrivato Claudio Ranieri e si è portato il suo staff , così io sono diventato osservatore». E intanto si gode i progressi del figlio, autentica promessa della scherma. «Sta facendo, sono contento per lui – spiega – il fatto di non essere costretto tutti i giorni a calcare i campi di gioco mi permette di seguirne le sue gare appena posso».

Diciannove anni compiuti lo scorso 21 gennaio, un palmares già invidiabile che raccoglie titolo mondiale Cadetti conquistato a Belfast nel 2009, due argenti a squadre Giovani nel 2010 e 2011, la certezza da parte dei tecnici della Federscherma che possa raccogliere il testimone dei vari Cassarà e Baldini. «Non lo so, il fatto che così giovane riesca a essere competitivo anche a livello assoluto è una grande soddisfazione per lui – conclude papà Alessandro – il fatto di essere entrato nel gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare gli ha regalato sicurezza, come si dice in questi casi, l'importante è che si diverta, se poi arrivano i risultati, meglio». E oggi negli Europei che si svolgono a Parenzo (Croazia) proverà a cogliere l'oro nell'individuale di fioretto. Per la gioia di papà...

Rolando Del Mela

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