Dalla fusione del 1986 all'addio di sabato scorso

MESTRE.
Ottobre 1986-luglio 2011: il perimetro biografico del Veneziamestre Rugby s'interrompe tanto bruscamente quanto beffardamente a pochi passi dal traguardo del venticinquennale, evento destinato a rimanere nel cassetto dei sogni. Varata nel 1986 tra le consuete mille polemiche legate a una fusione sportiva tra Mestre e Venezia, le due anime rugbystiche della città nel 1987 si accendono con l'incredibile ingaggio del neo-campione del mondo Warwick Taylor, passato dalla maglia iridata degli All Blacks a quella amaranto-oro. Dopo le presidenze di Adriano Tota e Renzo Doria, con la gestione di Massimo Ballarin verso la fine degli anni '90, il club comincia a impostare il progetto che porterà prima alla storica promozione in B (1999/00), quindi al passaggio del testimone all'attuale numero uno Tommaso Pipitone (in foto), e al doppio salto Serie A-Super 10 (2002/03 e 2004/05). L'immediata retrocessione nel 2005/06 non demoralizza il management, che centra subito la promozione aprendo la strada alle quattro stagioni in massima serie chiuse con il verdetto federale di sabato. (g.g.)
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