«Casinò, possiamo salvarci»
Rugby Eccellenza. Marcuglia archivia il pessimo 2010

TRASFERITO. Joe Van Niekerk, ceduto nei giorni scorsi al Rovigo
FAVARO.
2010 annus horribilis per il Casinò di Venezia Rugby. Dopo la retrocessione sul campo maturata all'ultimo minuto dell'ultima giornata del Super 10, la nuova stagione post-ripescaggio nella massima serie chiude l'anno solare con un desolante zero alla casella vittorie, il che, sommato ai 4 punti di penalizzazione con cui è cominciato il torneo, lascerebbe prefigurare un 2011 tutt'altro che radioso per il XV lagunare. Eppure, alla salvezza ci si crede ancora, dalle parti di via Monte Cervino, senza «se» e senza «ma». «Il rugby è bello per questo, perché anche se sulla carta sei meno forte, se giochi con l'occhio della tigre puoi centrare qualsiasi risultato, compreso il nostro scudetto personale, quella salvezza che tutti danno quasi per impossibile». Parole di Mauro "Pucci" Marcuglia, classe 1970, diventato head-coach dopo sei stagioni ininterrotte con i colori amaranto-oro addosso, praticamente una seconda pelle. «Quando giochi questo sport nessuno regala nulla, siamo partiti con due mesi di ritardo rispetto alle altre squadre - spiega l'allenatore originario di Mogliano - dopo il ripescaggio il d.s. Simionato ha fatto i miracoli assemblando un gruppo di giovani tra vivaio e serie minori quando il mercato era già chiuso. Sapevamo dunque che lo scotto sarebbe stato pagato soprattutto all'inizio, e così è stato, ma se analizziamo bene il comportamento della squadra, credo ci sia di che fare i complimenti ai ragazzi». Intanto la squadra ha perso un pezzo importante, con Joe Van Niekerk passato al Rovigo la scorsa settimana. «Si tratta di un problema in più, Joe è un ottimo giocatore e da trequarti centro può fare la differenza nel nostro campionato. L'infortunio al ginocchio ce lo ha tolto per tutto il girone di andata - spiega Marcuglia - e proprio quando lo avevamo recuperato si è presentata per lui questa chance. Sono contento per lui, la scelta è stata condivisa con la società e per gli altri può essere un impulso in più a voler dimostrare il proprio valore». E domenica è di nuovo campionato, a Parma contro il Gran Ducato: «Nel Trofeo Eccellenza li abbiamo battuti, dobbiamo andare lì e giocare con la stessa determinazione e lucidità. Sarà dura, ma possiamo e dobbiamo crederci, dopo tanto lavoro meritiamo la prima vittoria».
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