Stop influenza, il Veneto schiera un milione di dosi: ecco quando si parte

In Veneto parte la campagna vaccinale contro influenza, Covid e virus sinciziale. Disponibili 965 mila dosi antinfluenzali e 25.375 anticorpi monoclonali. Il Vax Day regionale è fissato per il 7 novembre

Sabrina Tomè
Influenza, il Veneto si prepara: picco forse in ritardo e al via le vaccinazioni
Influenza, il Veneto si prepara: picco forse in ritardo e al via le vaccinazioni

Il picco potrebbe arrivare in ritardo rispetto al solito, con una partenza lenta e più soft quanto a contagi.

È l’ipotesi degli esperti sull’influenza “edizione 2026-2027” in base all’osservazione del suo andamento in Australia, dove l’inverno è appena finito e dove il virus ha sonnecchiato durante gran parte della stagione (-60% di contagi), ridestandosi a ridosso della primavera, con un più 27,2% di casi.

I numeri

Faranno così anche da noi l’influenza di tipo A (H1N1) e la sua variante Super K? Nel dubbio, meglio non rischiare, considerato che lo scorso anno si è raggiunto il numero record di italiani a letto: 16 milioni 129 mila. E in Veneto, nella settimana del picco, quella tra il 15 e il 21 dicembre, ci sono stati 68 mila malati.

La macchina sanitaria regionale si è pertanto messa in movimento per tempo lanciando ieri nel territorio la campagna vaccinale contro l’offensiva dell’influenza, ma anche del virus sinciziale e del Covid 19.

Le “munizioni” sono lo stock di quasi 1 milione di dosi (965.000 di vaccini antinfluenzali e 25.375 di anticorpo monoclonale contro il virus sinciziale) a disposizione per altrettante persone: si comincia dai bimbi e dai più fragili e via-via si coinvolge tutta la popolazione interessata. Fissato anche un Vax Day.

Gli obiettivi

La Regione ha anche deciso di alzare il target delle vaccinazioni, assegnando percentuali maggiori di soglia da raggiungere alle diverse strutture ospedaliere e sanitarie con riferimento alle differenti categorie di persone.

E dunque gli obiettivi sono: il 52% degli over 60 dimessi dall’ospedale nel periodo ottobre-dicembre; il 75% degli anziani nelle Rsa e con assistenza domiciliare; il 42% delle persone con comorbilità e il 22% dei bimbi dai 6 mesi ai 6 anni. Lo scorso anno si è vaccinato il 17,7% dei veneti, con punte del 60,9% tra gli over 80, del 43% nella fascia 65-79, del 18% tra gli 0 e i 6 anni.

Dove

Il vaccino antinfluenzale e quello contro il Covid possono essere somministrati nella stessa seduta. Ci si può rivolgere al proprio medico, al pediatra, alle farmacie aderenti e su appuntamento negli ambulatori vaccinali delle Usl.

Quando

Si comincia lunedì 5 ottobre dai pediatri di libera scelta, nelle Rsa, in ospedale al momento delle dimissioni e per le persone in assistenza domiciliare. Dal 19 ottobre via libera per quanti lo chiederanno. E il 7 novembre si terrà il Vax Day regionale: in tutte le Usl, dai medici di medicina generale e nelle farmacie ci saranno sedute dedicate.

Quali

Almeno quattro i tipi di vaccini a disposizione: Fluenz Spray nasale per i bimbi dai 2 ai 6 anni, Vaxigrip per bambini e adulti appartenenti alle categorie a rischio, Fluad per gli over 60 ed Efuleda per gli ospiti delle Rsa.

Vaccinarsi è un dovere

«Il Veneto si prepara ad affrontare e a contrastare, con le campagne regionali di immunizzazione, le patologie respiratorie stagionali», ha detto ieri l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, «Proteggersi con l’immunizzazione è la scelta più efficace di prevenzione, soprattutto a beneficio delle persone più fragili».

Per la dg dell’Usl 6 Euganea Patrizia Benini e per il presidente dell’Ordine dei Medici di Padova Filippo Crimì vaccinarsi non è solo una forma di prevenzione, ma anche «un dovere civico».

 

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