‘Veneti longevi e in buona salute’, ecco il progetto della Regione contro il decadimento cognitivo
L’assessore alla Sanità Gerosa ha annunciato lo sviluppo di un progetto denominato ‘Veneti longevi e in buona salute’ all’interno delle Case di Comunità. La dichiarazione: «La degenerazione neuro cognitiva non riguarda solo gli anziani, per questo è importante la prevenzione»

«In una società come quella attuale, in cui l'incremento della popolazione anziana è costante e continuo, a fronte dei casi di degenerazione neuro cognitiva l'isolamento sociale è una tematica a cui dobbiamo porre estrema attenzione. Nel sistema sanitario regionale, che si uniforma al concetto di salute d'insieme ‘In Universum Salus’, all'interno delle Case della Comunità stiamo sviluppando un progetto denominato ‘Veneti longevi e in buona salute’. Un vero riferimento per affrontare in maniera adeguata il tema del decadimento cognitivo».
Sono parole dell’assessore veneto alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa, che oggi mercoledì 23 settembre, a Mestre all’Ospedale dell’Angelo, ha aperto i lavori del convegno “Un cambio di passo per il disturbo neurocognitivo nella Regione del Veneto”, pensato come momento di confronto e aggiornamento sulle priorità regionali per il percorso del paziente con DNC. All’evento ha partecipato anche il Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale, Giancarlo Ruscitti.
«L’Incontro di oggi evidenzia come la degenerazione neuro cognitiva non riguardi ormai solamente gli anziani, ma anche i giovani – aggiunge l’assessore Gerosa -. Diventa, pertanto, importantissima la prevenzione che non si realizza solamente nell’applicazione di corretti stili di vita, nella riduzione dei fattori di rischio vascolare, nell’assunzione di una dieta adeguata, nella necessità di un'attività fisica costante ma anche e soprattutto nell'evitare l'isolamento sociale. In questo le strutture sul territorio di maggiore prossimità ai cittadini assumono una rilevanza strategica».
L’annuncio dell’assessore Gerosa ha, quindi, sottolineato lo scopo dell’evento i cui lavori rappresentano un confronto tra professionisti ed esperti, sulle priorità regionali in una logica di innovazione e sostenibilità del sistema, coerente con gli indirizzi programmatori internazionali, nazionali e regionali di riferimento. Una logica che si propone di prestare particolare attenzione a quattro snodi critici: l’importanza della prevenzione dei fattori di rischio modificabili per prevenire casi evitabili; il valore e le modalità della comunicazione della diagnosi ai fini dell’alleanza terapeutica tra paziente, famiglia e servizi; la costruzione di un network diagnostico-terapeutico multidisciplinare a sostegno dei bisogni espressi dalle persone con DNC e dai loro caregiver.
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