Treviso, un 65enne muore schiacciato da un muletto mentre lavora nell’area De Longhi

Drammatico incidente nell’area De Longhi di via Seitz, a Fiera. La vittima è sessantacinquenne residente a Maser

Il luogo della tragedia
Il luogo della tragedia

Dramma poco dopo le 14 in via Seitz, a Fiera, dove un sessantacinquenne di Maser, Livio Baldin, è morto dopo essere rimasto schiacciato in un fossato. L’incidente è avvenuto all’interno del compendio De Longhi, dove sono in corso le lavorazioni per l’ampliamento dell’impianto dell’azienda.

Il luogo dove è stato trovato il lavoratore morto
Il luogo dove è stato trovato il lavoratore morto

Secondo le prime informazioni, l’uomo stava lavorando con un muletto che stava controllando elettronicamente da terra quando, per cause ancora da chiarire, il mezzo è scivolato nel fossato. Il sessantenne, forse nel tentativo d fermarne il movimento, ne è stato travolto ed è rimasto schiacciato, senza riuscire a liberarsi.

Morto sul lavoro schiacciato da un muletto, ecco chi era la vittima
Livio Baldin

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, la polizia e lo Spisal, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente. 

Livio Baldin, 65 anni di Maser
Livio Baldin, 65 anni di Maser

Il cordoglio della Cev

Baldin era a lavoro per conto della Cev di Treviso, storica e grande impresa di costruzioni che da anni è impegnata nei lavori di ampliamento del quartier generale della De’ Longhi di Treviso e che ieri ha incassato con dolore la notizia dell’accaduto.  «L’azienda è profondamente colpita dall’incidente avvenuto oggi presso il cantiere di via Seitz. In queste ore siamo in contatto con le autorità competenti e stiamo collaborando agli accertamenti in corso per ricostruire quanto accaduto. La sicurezza delle persone che lavorano nei nostri cantieri ha sempre rappresentato per noi una priorità assoluta e imprescindibile. Il nostro pensiero va però prima di tutto al collega che ha perso la vita e ai suoi familiari, ai quali esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio». Il sessantacinquenne lavorava per la società da anni ed era molto apprezzato sia per esperienza che pe professionalità.

L’intervento dei sindacati

Unanime il dolore, la vicinanza alla famiglia di Baldin, ma anche la rabbia dei sindacati. «In attesa che venga fatta piena chiarezza» ha detto Manuel Moretto, segretario generale della Fiom Cgil di Treviso, «questa ennesima tragedia ci ricorda che non possiamo limitarci, ogni volta, a dire che non deve più accadere o a rassegnarci a considerare gli incidenti sul lavoro come una fatalità inevitabile. La sicurezza deve venire prima di tutto. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti». «Ancora una volta ci troviamo a piangere una vittima del lavoro e non possiamo considerare queste morti come una tragica fatalità: dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per prevenirle» il commento di Massimiliano Paglini, reggente della Cisl Belluno Treviso. « Guardiamoci in faccia, tutti, aziende, associazioni, parti sociali, istituzioni e capiamoci: possiamo continuare così? Secondo noi no, dobbiamo cambiare qualcosa nel modo di lavorare, per evitare il ripetersi di tragedie come questa» le parole del segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo. Sull’accaduto si aprirà ora una indagine in Procura.

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