«Treviso Giallo», quattro giorni alla ricerca della verità nell’era della menzogna
Il Festival torna dal 19 al 22 marzo 2026, quest’anno con la media partnership di tribuna di Treviso e Gruppo Nem. Al Museo Civico Bailo e nelle librerie si indagherà il confine sottile tra verità e inganno, tra fake news, true crime e legalità, con ospiti e appuntamenti per tutti

Il Festival Treviso Giallo torna a Treviso con un tema di massima attualità: quest'anno, in partnership con il Gruppo editoriale Nem - La tribuna di Treviso, sarà infatti dedicato al mistero, alla legalità e alla narrazione investigativa.
Giunto alla sua ottava edizione si svolgerà dal 19 al 22 marzo, con un appuntamento off il 26 marzo, al Museo civico Bailo e nelle principali librerie di Treviso.
“La Menzogna. Quando la verità mente”

Nella società dell’informazione continua, della velocità e dell’iperconnessione, ciò che vediamo, leggiamo o ascoltiamo non coincide sempre con ciò che è. È su questa frattura – fertile, inquieta, attualissima – che verte Il tema scelto, “La Menzogna. Quando la verità mente: fake news, media e indagine scientifica”, che esplora le molte forme dell’inganno: dalle falsificazioni digitali alla propaganda emotiva, dalle bugie familiari ai depistaggi giudiziari, fino all’immaginario collettivo che il cinema e le fiction televisive contribuiscono a generare.
S’inizia il 19 marzo
Il percorso del Festival si apre giovedì 19 marzo al Museo Bailo di Treviso (ore 18) con l'incontro inaugurale dedicato al true crime con la presentazione della collana “True Crime a Nordest”, un’imponente antologia di cronaca nera italiana edita da Nord Est Multimedia: un viaggio nel Nord Est tra i casi di cronaca che hanno segnato l’immaginario e la memoria collettiva di intere comunità. Intervengono Paolo Cagnan curatore e vicedirettore Gruppo Nem, Fulvio Ervas scrittore e Anna Sandri, giornalista.
Tra gli ospiti del festival che si susseguiranno durante le giornate, tra gli altri il generale Luigi Garofano, già comandante dei Ris di Parma, il criminologo Francesco Sidoti, la giornalista Silvia Brena, fondatrice dell'Osservatorio italiano contro le parole d'odio, Silvana Mazzocchi, Maurizio Dianese, Alessandro Politi, Guido Sgardoli, Igor Stiks. Coinvolte anche le scuole e i bambini. L'illustratore di Topolino Valerio Held mostrerà agli under 12 come distinguere il vero dal falso attraverso il gioco, la fantasia e il fumetto.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia









