Spaccate dagli ottici e nei negozi di lusso, la banda finisce in carcere
In cella anche la quinta componente dell’organizzazione che ha colpito in Veneto e Toscana tra dicembre 2025 e marzo 2026, bottino mezzo milione di euro. Tra i colpi anche quelli all’Ottica Max e alle Officine Ottiche Gianeletti di Padova e da Luxury Mood a Castelfranco

Tombini usati come arieti, vetrine in frantumi e refurtiva per mezzo milione di euro. Preso dalla squadra mobile anche il quinto componente, una donna, della banda specializzata in spaccate ai negozi di ottica e articoli griffati, attiva tra Italia e Romania.
L'ultimo atto si è consumato lunedì 30 marzo, quando le manette sono scattate per l'intera cellula criminale responsabile di almeno quattro colpi messi a segno tra dicembre e marzo: l'Ottica Max di via San Fermo a Padova (18 dicembre), il negozio "Luxury Mood" di Castelfranco Veneto (23 gennaio), la "Profumeria Rossana" di Montecatini Terme (2 marzo), l’Ottica Officine Gianeletti di Padova (3 marzo).
La svolta nelle indagini è arrivata all'alba del 3 marzo. Erano le 5.30 quando la sala operativa della questura ha ricevuto l'allarme dalle Officine Ottiche Gianeletti di via Martiri della Libertà. I malviventi avevano sfondato la vetrata con un tombino prelevato dalla vicina Riviera Mugnai, portando via occhiali e articoli ottici per 200 mila euro. Ma questa volta la polizia era pronta. Da settimane gli investigatori monitoravano l'Alfa Romeo 159 con targa francese utilizzata dalla banda, che aveva effettuato numerosi passaggi al confine tra Italia e Slovenia in corrispondenza dei furti.
L'inseguimento è scattato sull'A13 in direzione Bologna, dove alle 8 del mattino il quartetto è stato intercettato in via Bainsizza, quartiere Saragozza. I quattro rumeni, età compresa tra 28 e 44 anni, stavano trasferendo la refurtiva su una Ford Galaxy con targa rumena quando sono stati bloccati dagli agenti.
Nelle auto, oltre agli occhiali appena rubati, la Mobile ha recuperato anche due sacchi di profumi griffati per 52mila euro, provento della spaccata di Montecatini Terme. Tutta la merce è stata restituita ai proprietari.
Il quinto membro della banda, una donna rumena di 40 anni, è stata arrestata a Roma e rinchiusa nel carcere di Rebibbia.
Le indagini hanno identificato altri due complici: un quarantenne rumeno attualmente irreperibile e una 28enne rumena con precedenti per reati predatori.
Al gruppo criminale è stata attribuita anche la spaccata del 23 gennaio a Castelfranco Veneto, nel quale i ladri avevano manomesso le telecamere e rubato borse griffate per 25 mila euro. Il bilancio finale parla di un giro d'affari criminale da oltre mezzo milione di euro, con la refurtiva destinata al mercato nero dell'area balcanica. Tutti e cinque gli arrestati si trovano ora in carcere.
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