Sfera Ebbasta a Treviso, in diecimila della Gen Z lo incoronano re della trap

Al’ippodromo Sant’Artemio unica tappa nel Nordest: ripercorsi oltre dieci anni di carriera. In scaletta da Visiera a becco a Cupido, passando per Rockstar e i successi più recenti e più amati

Pietro Nalesso
Sfera Ebbasta sul palco di Treviso (fotofilm)
Sfera Ebbasta sul palco di Treviso (fotofilm)

Sfera a Treviso, per davvero: o come direbbero i veri fan “Xdvr”. Ha portato nella Marca hit recenti e meno: un mix letale per i fan, il king della trap ha surclassato il Kid Yugi visto a Sant’Artemio 6 giorni prima.

Poco meno di diecimila millennial - ma anche Marcelo Nicola, coach di Treviso Basket - presenti nell’unica tappa nel Nordest del Tour Estate 2026 dell’artista di Cinisello Balsamo. È stato il concerto di chi ascoltava il primo Sfera alle scuole medie (“Ebbasta” è un optional nel colloquiale dei ragazzi), di chi entrava per la prima volta in discoteca con Rockstar, di chi entrava all’Università mentre uscivano feat internazionali.

Le hit

Tra giovanissimi fan, gruppi di amici, qualche famiglia e genitori accompagnatori (pochi, diverse comitive di ragazzi erano da soli), il pubblico ha risposto con entusiasmo a uno degli eventi più attesi dell’estate trevigiana. Luci spente e musica al via dopo le 21, cancelli aperti dalle 19 con biglietteria attiva dalle 18, un numero gestibile di fan per la viabilità attorno a viale Felissent e Strada Ovest. Insomma, le condizioni giuste per mettere la musica al centro.

Sfera Ebbasta, il trap king infiamma i 10 mila di Treviso

Visiera a becco, XDVR, $€ Freestyle, Tran Tran, Sciroppo, Ricchi per Sempre, Tesla, Brnbq, Cupido, 20 Collane, Pablo, Calcolatrici, 15 Piani e la nuovissima “ayayay”: hit perlopiù uscite 8, 10 o 11 anni fa, ancora cantate a squarciagola, alla faccia di chi accusa i trapper di produrre canzonette usa e getta. Nossignore, la notizia è che la trap ha creato un legame nella Gen Z trevigiana. Durante la coda i ragazzi si sono arrampicati sui muri per vedere cosa si muoveva dentro, tra loro c’è chi aspettava il proprio cantante preferito da sempre.

I fan

«Ho iniziato ad ascoltare Sfera Ebbasta nel 2017, con l’uscita dell’album Rockstar», parla Antonio Maset, 23 anni di Monigo, «da quel momento è diventato una presenza fissa nelle mie playlist. Mi sono sempre piaciute le sue canzoni, sia quelle da solista sia le numerose collaborazioni. Tra i miei brani preferiti ci sono sicuramente Visiera a becco, Leggenda e Calipso, realizzata insieme a Mahmood e Fabri Fibra. Non sarà il mio primo concerto di Sfera: l’ho già visto dal vivo a Verona nel 2023 e già allora fu un’esperienza incredibile. Questa volta, però, ero ancora più curioso, sia per vedere come è cambiato sul palco in questi anni, sia perché era la prima volta che assisterò a un concerto all’Ippodromo di Treviso. Spero che arrivino altri eventi di questo tipo a Treviso, per me è una soluzione comodissima e vivere concerti così in città è davvero stimolante, anche per organizzarsi con gli amici. La canzone che aspettavo con più ansia è Bottiglie Privè, perché durante quel brano dal vivo si crea sempre un’atmosfera davvero magica».

Con lui il fratello Giovanni, 22 anni: «Sfera è uno dei miei cantanti preferiti e, secondo me, uno dei più grandi artisti della scena musicale italiana. Non mi aspettavo che venisse proprio a Treviso e, per questo motivo, sono particolarmente felice ed emozionato dopo aver assistito a un suo concerto in città. È un artista coinvolgente che non mi ha deluso: credo che l’Ippodromo sia una location perfetta per attirare nomi di grande richiamo come lui». È la scaletta di oltre 30 brani a cogliere nel segno: il milanese Gionata Boschetti (sì questo è il suo nome reale), ha cantato davvero tutto il meglio dell’ultima decade.

«Sfera è il mio cantante preferito, il primo che abbia mai ascoltato nelle piattaforme streaming, è già il quinto concerto che seguo», ha raccontato Gaia Miotti, 22 anni di Cittadella, prima dell’inizio del concerto: «Mi aspetto uno show elettrizzante, visto che celebra tutta la sua carriera e canta tutti i suoi successi, dalla hit più vecchia alle ultime uscite, come scaletta non potevamo chiedere meglio».

Il prato dell’Ippodromo

Una marea di giovani al seguito che, forse, poteva essere anche più nutrita. D’altronde lo spazio nel prato dell’Ippodromo, vista la risposta del pubblico, non è stato sfruttato al massimo del potenziale come per i Pinguini Tattici Nucleari un anno fa: «Sono contenta di aver visto Sfera a Treviso, ma 10 mila spettatori per una struttura del genere credo siano pochi», commenta Anna, 19 anni, dal Pit 2, «forse hanno inciso i costi troppo elevati per i due settori e un evento non abbastanza pubblicizzato. Alcuni miei coetanei, per esempio, non sapevano nemmeno che il concerto ci fosse. C’ero anche allo spettacolo di Kid Yugi, l’organizzazione mi sembra buona e si vede bene anche dal secondo settore, finalmente i rapper a Treviso non arrivano solo nei locali».

 

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