Sospensione di Schengen, controlli solo a campione a Venezia. Per gli spagnoli atterraggio senza intoppi

Nonostante la sospensione di Schengen, non si sono verificate code al Marco Polo. La situazione si è assestata dopo i primi giorni difficili. I turisti: «Sbarco rapido»

Marta Artico
Una turista arrivata al Marco Polo dalla Spagna (foto Pòrcile)
Una turista arrivata al Marco Polo dalla Spagna (foto Pòrcile)

​​​​​Finora e fortunatamente per i viaggiatori, il braccio di ferro tra Pedro Sanchez e Giorgia Meloni non ha avuto come effetto collaterale code né particolari rallentamenti all’aeroporto Marco Polo di Venezia, causati dal ripristino dei controlli delle frontiere marittime e aeree con la Spagna, dopo la crisi di Ceuta e il raffreddamento dei rapporti istituzionali tra Italia e Madrid. Scontro che sta prendendo una piega sempre più rigida e ieri ha avuto un nuovo inasprimento.

La sospensione di Schengen, in vigore fino a fine mese, ha avuto qualche contraccolpo nei primi giorni dell’entrata in vigore, quando la Polizia stava prendendo le misure con i nuovi dettami, ma la situazione si è subito assestata e alla volta di sabato 8 agosto, i passeggeri dei voli giunti dalla Spagna, Madrid e Barcellona in testa, sono scesi dagli aeromobili senza intoppi di sorta e ritirato il baglio nei tempi previsti.

Tra i 15 e i 20 voli al giorno

Una mole notevole di passeggeri si sposta via aria tra Italia e Spagna raggiungendo Venezia: almeno 15 voli al giorno con picchi di 20. «Faccio parte di un gruppo di persone dirette in Slovenia» spiega una donna «non abbiamo mostrato passaporti, non abbiamo avuto alcun disagio di sorta».

Le fa eco Mar («il mio nome fa rima col mare» dice), una signora giunta da Barcellona, la quale assicura che per il momento, non ha avuto alcun problema e il suo tragitto è filato liscio. «Il viaggio è stato puntuale, lo sbarco veloce e la stessa cosa il ritiro bagagli» dice sorridente. Medesimo copione per due giovani, zaino in spalla, arrivati da Madrid e diretti in giro per l’Italia nonostante il caldo, l’afa e il meteo che promette temperature elevate ancora per diversi giorni.

Controlli a campione

Ieri sabato 8 agosto è stata una giornata di traffico intenso all’aeroporto di Venezia, gli arrivi erano presi d’assalto da tour operator con cartelli recanti il nome dei passeggeri, addetti delle navi da crociera in partenza, viaggi di gruppo. E poi taxi, noleggiatori con conducente, parenti e famigliari di chi arrivava o tornava.

Si avvicina la settimana più delicata dell’anno in quanto ad arrivi e partenze, ma non si sono registrate particolari code, nonostante il grande flusso di persone. In questi giorni si sono raggiunti picchi di 47.400 passeggeri giornalieri. La Polizia aerea e di frontiera si è adeguata alle direttive ministeriali legate alla sospensione di Schengen, mettendo in atto controlli “mirati” e “selettivi” che non hanno natura sistematica bensì a campione, ma non stringenti. Controlli random che vengono effettuati sulla scorta delle analisi del rischio in base a provenienze e documenti e con la dovuta flessibilità. I passeggeri scendono in area Schenghen, i controlli vengono effettuati al gate di sbarco su soggetti cosiddetti “rilevanti”, ossia cittadini di Paesi terzi verificando l’origine, i transiti e incrociando le banche dati.

In aeroporto ieri pomeriggio, sono arrivati molti passeggeri diretti sulle navi da crociera, qualcuna copre anche la tratta Venezia Barcellona. «Qualche disagio legato a controlli che hanno richiesto più tempo i nostri clienti lo hanno riscontrato nei giorni scorsi, non appena entrato in vigore il dispositivo» spiega una assistente di una compagnia di navigazione «ma in questi giorni non ce ne sono stati».

Rispetto alla partita delicata in atto, si è espresso anche il prefetto di Venezia, Darco Pellos, che ha competenze sull’area vasta: «Il dispositivo è in atto» fa sapere. «Finora non sono state rilevate criticità». La situazione è dunque sotto controllo.

Le contromisure spagnole

Nelle scorse ore, invece, la Spagna ha esteso a sette aeroporti i controlli di frontiera a campione sui viaggiatori provenienti dall'Italia, dopo che la misura era scattata inizialmente, dalla mezzanotte scorsa, a Madrid e Barcellona. Nelle prossime ore i controlli riguarderanno anche gli scali delle Isole Baleari e delle Canarie dopo Malaga, Siviglia, Bilbao, Alicante e Valencia.

Tra i principali aeroporti italiani di provenienza oggetto delle verifiche figurano Fiumicino e Ciampino a Roma, Malpensa a Milano, nonché Napoli, Venezia e Firenze. Un elenco - riporta l'agenzia di stampa spagnola - che il ministero dell'Interno prevede si amplierà nei prossimi giorni. I controlli ai passeggeri in arrivo in Spagna dall’Italia «non stanno ostacolando il transito delle persone né alterando le operazioni di sbarco nei porti e negli aeroporti», hanno fatto sapere fonti della Polizia spagnola ai media locali assicurando che al momento i nuovi controlli «non stanno provocando file o alcun disagio».

Rimane alta, come sempre in tutto il periodo estivo all’Aeroporto Marco Polo, l’intensificazione dell’attività di controllo dei passeggeri in ingresso ed in uscita dal territorio nazionale, particolarmente accurato durante le vacanze estive caratterizzate da una presenza media giornaliera che supera i 45mila passeggeri fra voli Schengen, Extra Schengen e nazionali.

 

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