È morto Luciano Sarti, icona della boxe con i tre titoli italiani nei pesi medi

Il mondo della boxe padovana e veneta in lutto per la perdita del campione che, dopo l’addio al ring, aveva intrapreso la carriera di maestro portando Cristian Sanavia al vertice dei mondiali dei supermedi nel 2004: «Per me era come un papà»

Luciano Sarti in una foto di archivio
Luciano Sarti in una foto di archivio

È morto Luciano Sarti, per tutti “Ciano”. Icona padovana della boxe degli anni Settanta del secolo scorso, aveva conquistato tre titoli italiani nella categoria dei pesi medi.

Aveva tentato anche la conquista del titolo europeo, nel 1973 contro il francese Gratien Tonna a Marsiglia. Nel 1980, lasciata la carriera di pugile, aveva intrapreso quella di maestro ottenendo nel 2004 un prestigioso risultato con il supermedio Cristian Sanavia che allo Chemnitz Arena ha conquistato il titolo mondiale battendo il favorito pugile locale Markus Bayer. All’angolo di Sanavia quella notte nella Germania dell’Est, oltre a Sarti c’era il manager Salvatore Cherchi.

Il ricordo del campione

«Sono addolorato, per me Ciano era come un papà», afferma Sanavia.

Ciano lascia la compagna Gigliola e i figli Mauro Cristina e Massimiliano. Quest’ultimo ha raccolto l’eredità del papà e oggi allena con passione e successo i ragazzi della Padova Ring. I funerali del campione si terranno martedì 20 ottobre, alle ore 15.30 nella basilica di Santa Giustina in Prato della Valle.

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