L’attore del film “Le città di pianura” sul voto a Venezia: «La città è morta, venderò il mio appartamento»
Pierpaolo Capovilla, tra i protagonisti del film pluripremiato “Le città di pianura” ai David di Donatello, commenta provocatoriamente l’esito elettorale lagunare: «Crepa, Venezia, muori sopraffatta dai tuoi nemici»

"Vince l'assessore al turismo di Brugnaro: vince il tumore, la metastasi della città. Vince perché l'ha votato la così detta Città Metropolitana, non Venezia".
Lo scrive, in un post sui social dai toni molto duri, Pierpaolo Capovilla, uno dei protagonisti del film pluripremiato Le città di pianura.
"L'hanno votato le persone comuni, quelle che guardano la Tv - prosegue Capovilla testo pubblicato ieri, a spoglio in corso -. Vince la mistificazione, vince quella parte di Paese che non ha a cuore il futuro della città storica. Vincono i nemici della Città Storica. Venderò il mio appartamento, e andrò a vivere da qualche altra parte. Venezia è morta. Inutile insistere sul cadavere".
Per il cantautore e attore "Venezia è assassinata dagli operai, che votano i loro sfruttatori". E vince "il qualunquismo, vince il pressappochismo, vince il sentito dire, non il discorso pubblico, vincono le chiacchiere da bar, vince lo spritz, le canne, la cocaina. Vincono le bugie, l'arrampicamento sociale, la corruzione. Vince il padrone: il turismo. Ha vinto B&B, né più né meno".
Da qui l'augurio caustico: "Crepa, Venezia, muori sopraffatta dai tuoi nemici. Te lo meriti".
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