Tuffo dal pontile a Jesolo: muore a 17 anni dopo quattro giorni di agonia
Il ragazzo, residente a Trento, era stato soccorso nella notte tra sabato e domenica vicino a piazza Marconi. Il trauma cervicale aveva provocato anche un arresto cardiaco

È morto all'ospedale di Mestre, dove era ricoverato in Rianimazione, il giovane che si era tuffato da un pontile del lido nel cuore della notte. Aveva 17 anni, residente a Trento.
Il tuffo rivelatosi mortale risale alla notte di sabato quando il ragazzo era in spiaggia con alcuni amici.
L'ultimo caso risaliva a luglio e aveva coinvolto invece una turista tedesca di 34 anni, trasferita in elicottero all'ospedale di Mestre in neurochirurgia dopo il tuffo in acque basse dal pontile, miracolosamente salvata.
Sabato notte, invece, il 17enne, di origine marocchina, si era tuffato in mare nell'acqua molto bassa, riportando un trauma cervicale che gli ha provocato anche un arresto cardiaco con ulteriori complicazioni
E' accaduto tra le 2.30 e le 3 della notte tra sabato e domenica, nell'area centrale del litorale, all'altezza della torretta 17, quindi vicino a Piazza Marconi.
Era in spiaggia insieme a un gruppo di amici quando tutti assieme hanno pensato di fare un bagno notturno.
Non hanno valutato la marea molto bassa e il giovane si è tuffato tra i primi di testa. Si è così "insaccato" battendo la testa sul fondale sabbioso e compatto che non lascia scampo in questi casi.
Gli amici, impressionati, sono accorsi subito per aiutarlo a uscire dall'acqua lanciando immediatamente l'allarme anche perchè era privo di coscienza e ha rischiato l'annegamento.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 e la Croce rossa.
I sanitari hanno avviate le manovre di rianimazione dopo l'arresto cardiaco.
Il ragazzo, tornato cosciente pochi minuti più tardi, è stato intubato e stabilizzato per essere immediatamente trasportato all'ospedale di San Donà di Piave in autoambulanza. Ma le sue condizioni erano molto gravi.
I medici hanno successivamente disposto il trasferimento nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale dell'Angelo di Mestre, dove è ora ricoverato in prognosi riservata, in condizioni disperate. Ieri il suo cuore ha cessato di battere.
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