Investigatori all’Ulss 2, l’ex dg Benazzi: «Fondati sospetti su alcuni dipendenti»

L’ex direttore generale difende la scelta di affidarsi a Global Investigazioni: «Un’inchiesta interna per tutelare cittadini e professionisti. Chi lavora contro l’interesse dei trevigiani non può restare al suo posto»

Francesco Benazzi, ex direttore generale dell’Ulss 2
Francesco Benazzi, ex direttore generale dell’Ulss 2

«A fronte di fondati sospetti e di mirate segnalazioni su alcuni specifici dipendenti, abbiamo scelto di dar vita a un’inchiesta interna anche a tutela della stragrande maggioranza dei professionisti che quotidianamente lavorano con competenza e determinazione».

L’ex direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana Francesco Benazzi interviene così, con una nota, sulla vicenda dell’affidamento a una società privata di un servizio investigativo per verificare il rispetto degli obblighi contrattuali da parte dei dipendenti, portata alla luce dal nostro giornale.

Il servizio è stato affidato per dodici mesi, da gennaio a dicembre 2025, alla Global Investigazioni di Padova, con un budget massimo di 130 mila euro più Iva. La delibera approvata nel dicembre 2024 prevedeva verifiche sul «corretto adempimento dei singoli obblighi contrattuali» e sul rispetto delle norme previste dai contratti collettivi e dal codice di comportamento aziendale.

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Gli esiti delle attività investigative non sono stati finora resi noti. Benazzi rivendica però la scelta compiuta dalla precedente direzione: «Se c’è chi lavora contro l’interesse dei trevigiani, tanto più in un settore delicato come quello sociosanitario, non può restare al suo posto».

E difende anche il ricorso a una società esterna: «L’aver scelto di affidarci a un’agenzia di investigazioni, già esperta in questo settore e che ci garantiva assoluta discrezione oltre che comprovata professionalità, non dovrebbe neppure essere una notizia. Abbiamo tutelato i nostri cittadini intervenendo prima che le cose degenerassero, garantendo così la massima sicurezza ai nostri utenti».

L’ex dg aggiunge: «Chi vuole leggerci qualcosa di strano evidentemente pensa che “vada bene tutto lo stesso”: io ad adeguarmi all’andazzo, alla banalità di chi pensa che si debba mettere tutta la polvere sotto il tappeto girandosi sistematicamente dall’altra parte, non ci sto».

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Benazzi torna anche sulla genesi della delibera, sottoscritta nel dicembre 2024 dalla direzione strategica dell’Ulss 2. «Non ricordo i passaggi amministrativi di quella vicenda, ma conosco benissimo i motivi per i quali, con tempestività, ci siamo mossi. Personalmente ho sempre interpretato il ruolo di direttore generale di Ulss pensando che la garanzia per i cittadini, il lavoro di squadra, la vicinanza al paziente e la fiducia venissero prima della burocrazia».

«È vero che siamo nominati dalla Regione – conclude – ma io ho sempre considerato i residenti del territorio i miei veri datori di lavoro. A Treviso, poi, che è casa mia, questo sentimento è sempre stato anche più forte»

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