Guardia costiera libica spara contro la nave Mare Jonio in acque internazionali
Il capo missione è il moglianese Danny Castiglione, i colpi sono arrivati mentre la ong cercava di recuperare 58 migranti

Una motovedetta della guardia costiera libica ha sparato contro la nave Mare Jonio della ong italiana Mediterranea Saving Humans partita giovedì all’alba dal porto di Siracusa per la sedicesima missione di salvataggio di migranti in mare. La disavventura è avvenuta nel pomeriggio di giovedì.
🔴 MOTOVEDETTA LIBICA SPARA CONTRO NAUFRAGHI E SOCCORRITORI DI #MAREJONIO
— Mediterranea Saving Humans (@RescueMed) April 4, 2024
La testimonianza di Denny Castiglione, capomissione di Mediterranea #SavingHumans dopo il violento attacco della cd. guardia costiera libica durante il soccorso di 58 persone in acque internazionali 👇 pic.twitter.com/vC3bafo73s
«I miliziani libici hanno sparato colpi d'arma da fuoco in acqua e in aria creando il panico e provocando la caduta in acqua di varie persone», denuncia l'equipaggio della nave Mare Jonio che vede come capo missione il moglianese Danny Castiglione. Gli spari sono avvenuti mentre l'equipaggio era impegnato nel recupero dei passeggeri di una barca di migranti in acque internazionali. Al momento risultano, da fonti della Ong, 58 migranti recuperati a bordo della nave ma potrebbero esserci alcuni dispersi. Mediterranea, fondata da Luca Casarini e Beppe Caccia, ha immediatamente chiesto al governo italiano di intervenire per «fermare i comportamenti violenti, pericolosi e criminali della cosiddetta guardia costiera libica».
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